Trek Top Fuel m.y. 2020, cambia tutto

Cresce l'escursione e cambia la geometria: il suo terreno di caccia preferito si allarga e dal Cross Country sconfina ora nel Trail.

10 giugno 2019 - 18:39

Regina del Cross County e delle Marathon, la Top Fuel guadagna centimetri e una impostazione più lunga e aperta. Perché? Per stare al passo con le nuove tendenze e per piacere a più biker, non necessariamente race addicted.

REATTIVA COME UNA XC E DIVERTENTE COMA UNA TRAIL

Nel catalogo Trek, il suo posto è da sempre al top delle biammortizzate dedicate al race, soprattutto al cross country: leggera, impostazione aggressiva, 100 mm di escursione, angolo sterzo da 70°, reach contenuto in 427/436 mm. Beh, da oggi, l’orizzonte si allarga e la nuova Top Fuel diventa interessante anche per quei biker che cercano una versatilità ai confini del Trail e che calcano terreni che esigono più escursione e maggiore comfort, tracciati in cui le discese rappresentano il pepe che rende più saporita l’uscita.

SOSPENSIONE TUTTA NUOVA

La prima importante novità è l’aumento dell’escursione, che cresce a 120 mm all’anteriore e 115 mm al posteriore, ma cambia anche la stessa architettura della sospensione, che abbandona l’infulcro dei foderi sul tubo verticale per posizionarlo davanti al movimento centrale, poco prima di quello del mono; per quanto riguarda invece la geometria, l’angolo sterzo si apre a 67,5°/68° (a seconda delle taglie), un grado lo guadagna anche il tubo sella mentre il reach cresce a 440/445 mm. Rimane il sistema MinoLink, per la regolazione della geometria nelle due posizioni aperta/chiusa, spostato però dallo snodo dell’infulcro sui foderi a quello dell’attacco superiore del mono.

CONTAMINAZIONE TRAIL

Le soluzioni adottate da Trek in ottica versatilità sono mutuate dal mondo Trail e si traducono, per la Top Fuel, in un manubrio più largo, un attacco più corto (con inclinazione di +/-13°, che può essere ribaltato per modificare di 47 mm l’altezza del manubrio), il tubo obliquo dritto e non più a “S”, la protezione del telaio Knock Block (per evitare impatti con la testa della forcella o il manubrio), un reggisella telescopico più lungo, il lockout remoto TwistLoc, per chiudere insieme la sospensione anteriore e posteriore e un passaggio ruota compatibile con pneumatici fino a 2,4″.

CARBONIO, ALLUMINIO E TRASMISSIONE WIRELESS

La nuova Trek Top Fuel è disponibile sia come bici completa, in quattro versioni di cui una – il modello entry level – con telaio in alluminio, sia come frame kit in fibra di carbonio OCLV Mountain o alluminio Alpha Platinum. Tutti e tre i modelli in carbonio (Top Fuel 9.9, Top Fuel 9.8 e Top Fuel 9.7) e il frame kit in fibra di carbonio sono dotati di triangolo principale e foderi in fibra di carbonio OCLV Mountain. Al top c’è la Top Fuel 9.9 AXS, montata con componenti wireless come la trasmissione SRAM XX1 Eagle AXS e il reggisella telescopico RockShox Reverb AXS, per un peso di 11,84 kg e un prezzo di 9.999 euro (la palma della più leggera spetta però alla Top Fuel 9.9, con 11,05 kg).

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