
Il 6 cilindri a V 3.0 TDI di Ingolstadt passa da 204 a 218 cv e da 245 a 272 cv pur rispettando la normativa Euro 6. Cresce la coppia, ma diminuiscono le emissioni di CO2 e NOx grazie all’affinamento della tecnologia SCR

Perseguendo l’obiettivo di realizzare un’erede meno elitaria della storica 959, nel 1988 Porsche assemblò una 911 mossa da un V8 Audi. Venne denominata 965 e ben presto abbandonata: i vertici dell’azienda confermarono infatti il boxer 6 cilindri

La show car degli Anelli è lontana parente di S3 Sedan. Adotta il noto 5 cilindri 2.5 turbo a iniezione diretta di benzina derivato da TT RS Plus e portato a 525 cv (!). Scatta da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi: una prestazione monstre. Debutta il freno aerodinamico

Edizione limitata della media sportiva francese, può contare su telaio Cup e dotazioni destinate all’utilizzo in pista quali i pneumatici Michelin semi slick e gli ammortizzatori Öhlins Road&Track. Il 2.0 turbo eroga 275 cv. Scarico Akrapovič in titanio e carbonio

La partnership con Alphabet fornirà ai dipendenti del quartier generale di Bridgestone Europe una flotta aziendale composta esclusivamente da BMW i3

Derivata dalla Sport 512 S, venne realizzata da Pininfarina nel 1967 con l’obiettivo – centrato – di sconvolgere il design degli Anni ’60. Realizzata in esemplare unico, non entrò mai in produzione. Alla carrozzeria monovolume si abbinava un V12 5.0 da 550 cv

Icona di un campionato del mondo rally che non esiste più, stravolto da nuove regole e cilindrate ridotte, la Impreza resiste, con prestazioni mostruose e caratteristiche di guida uniche
Si rinnova la Kia più venduta in Europa. Debuttano gruppi ottici posteriori a Led, sterzo a servoassistenza regolabile e impianto stereo premium. Rivestimenti fonoassorbenti aggiuntivi promettono un superiore comfort acustico. Al debutto un inedito motore a GPL a iniezione diretta

Ogier s’inchina al compagno di scuderia Latvala, mentre Polo R WRC si conferma inarrestabile. All’ecatombe iniziale sopravvivono il regolare Meeke (Citroën DS3 WRC), terzo, e Kubica, sesto con un distacco abissale. Noie meccaniche per Hyundai