1000 km con Honda X-ADV

Come si guida l'X-ADV su sterrato? E con pneumatici tassellati? L'abbiamo equipaggiato con i Pirelli Scorpion Rally STR per scoprirlo.

8 febbraio 2019 - 12:08

L’Honda X-ADV è entrato a gamba tesa nel settore dei maxi-scooter, introducendo per la prima volta il concetto di scooter da fuoristrada. In realtà gli antesignani degli scooter tassellati furono il Cub e il Booster, ma nessuno aveva ancora applicato la stessa ricetta a un maxi scooter.

I tempi erano però maturi, basta guardare al successo dei suv nel mondo delle auto. X-ADV ha i cerchi a raggi, il telaio con il baricentro alto ed è anche l’unico maxi scooter ad avere sospensioni regolabili a lunga escursione e l’unico a poter montare pedane zigrinate, proprio come le moto da fuoristrada. Ecco perché, per questa prova, ho voluto equipaggiarlo con i Pirelli Scorpion Rally STR, gli unici pneumatici offroad disponibili in questa misura.

Che Honda abbia azzeccato la ricetta lo dicono i numeri di vendita: nel 2018, l’X-ADV è stato il maxi scooter più venduto in Italia. Il merito è dell’intero pacchetto: il design, studiato in Italia, è futuristico, la meccanica è innovativa ma soprattutto è il primo della sua categoria ad aver sondato questo terreno. Sfrutta il bicilindrico in linea a corsa lunga già visto sui modelli NC e Integra: 745 cc per 55 cv e 68 Nm, i numeri sono al top della categoria maxi scooter (sempre che l’X-ADV possa essere ancora inteso come tale), enfatizzati tra l’altro dalla rapportatura accorciata, che rende il SUV a due ruote Honda decisamente più brillante in accelerazione rispetto allo stradale Integra.

I dati dichiarati sul consumo medio sono confortanti: 27 km/l. Merito anche del cambio DCT a doppia frizione, arrivato ormai alla terza generazione. Disponibili per il pilota ci sono la mappa Drive, per le andature più tranquille, e la mappa S, suddivisa a sua volta in tre sottolivelli S1, S2 e S3. La ciclistica invece fa affidamento su sospensioni a lunga escursione: la forcella scorre per ben 154 mm, la ruote posteriore per 150 mm. Forcella e mono sono entrambi regolabili e quest’ultimo è infulcrato al forcellone in alluminio attraverso un sistema di leveraggi. Significativo è anche il dato di luce a terra, che con 162 mm sottolinea la vocazione “allroad” dell’X-ADV. Stesso discorso per lo scarico, posizionato in alto e al riparo dagli urti. Poi c’è la parte “utility”, che comprende un vano sottosella capace di contenere caschi di tutti i tipi. Di serie, c’è anche il bauletto Adventure da 35 litri.

La prima presa di contatto con l’X-ADV richiede un minimo di malizia. In foto forse non rende l’idea, ma le sue dimensioni sono abbastanza importanti. E la scheda tecnica lo conferma: i 238 kg con il pieno e i 1.590 mm d’interasse non sono molto d’aiuto nelle manovre a bassa velocità o quando si sposta a mano lo scooter e la strada è leggermente in pendenza. Anche perché nelle partenze, la frizione non permette di gestire al meglio le piccole aperture del gas, con il risultato di un leggero effetto on-off che infastidisce un po’ nelle classiche manovre nel garage o nel parcheggio del supermercato. Detto questo, a stupire è senza dubbio la qualità con cui è stato realizzato. Mi ha colpito in modo particolare la cura per i dettagli, merce rara di questi tempi. Solo un paio di cose stonano: la prima è il pulsante per escludere il controllo di trazione, si vede che è stato aggiunto in un secondo momento, e poi la mancanza di una spia per segnalare l’apertura del cavalletto laterale: mi sarebbe piaciuto averla in qualche situazione.

L’anima versatile dell’X-ADV permette di equipaggiarlo con pneumatici dall’indole molto differente. Di serie ci sono i Metzeler Tourance, pneumatici stradali che permettono qualche scappatella in offroad. Ma volendo ci si può spingere oltre: Pirelli è attualmente l’unica azienda a proporre per l’X-ADV un pneumatico specializzato per la guida in fuoristrada ma capace di divertire anche su strada. Si tratta dei Pirelli Scorpion Rally STR, che avevamo già provato intensamente durante la nostra comparativa delle maxi-enduro con ruota anteriore da 21 pollici. Nel caso dell’X-ADV però le misure sono ben diverse: 120/70 R17 davanti e 160/60 R15 dietro. Sono pneumatici molto versatili: i tasselli sono molto pronunciati e trasversali, ma la mescola utilizzata ha un’alta percentuale di silicio e il profilo è studiato per offrire un ottimo feeling in piega.

Devo ammetterlo: quando li ho visti montati la prima volta sull’X-ADV ho pensato che fossero molto scenografici, ma che non sarebbero mai stati efficaci nella guida su asfalto. Ma mi sono dovuto ricredere: si possono azzardare grandi angoli di piega e spingere sulle pedane, sicuri di un appoggio sempre consistente. A dir la verità, nella discesa in piega sono anche più rapidi dei Metzeler Tourance ma senza dare la sensazione di cadere, segno che il profilo è stato studiato con molta cura. Quello che manca semmai è un po’ di feeling: in alcuni fasi della guida, come in frenata o in inserimento curva, non arrivano molte informazioni al pilota, soprattutto quando si alza il ritmo. Ci si può fidare, perché il grip c’è, ma su fondi viscidi è meglio andarci cauti.

Dove le Scorpion Rally STR fanno la differenza è naturalmente nella guida in fuoristrada. È in queste condizioni che si apprezza la loro indole: si aggrappano con tenacia a qualunque tipo di terreno e anche con un mezzo tutt’altro che specialistico come l’X-ADV ci si può divertire con qualche traverso, sempre ben controllabile. Non si può esagerare perché la sua massa è importante e la mancanza di una frizione talvolta non permette di avere il controllo totale, ma dopotutto non è nemmeno nelle sue intenzioni fare il verso alle moto specializzate.

Mi aspettavo di dover fare parecchie rinunce su strada con i tasselli, e invece sono rimasto sorpreso. Non solo per la guidabilità e la capacità di aggrapparsi all’asfalto ma anche dall’assenza di vibrazioni. Anche in autostrada o in tangenziale infatti ho apprezzato la relativa silenziosità degli Scorpion Rally. Il rumore di rotolamento è di poco superiore ai Metzeler di serie. E ora la fatidica domanda: li consiglierei? Dipende. Dipende perché oggi non c’è più un solo genere di pneumatico per gli scooter ma esiste uno spettro molto ampio di possibilità, in grado di soddisfare tutte le esigenze. Questo perché come le moto, anche gli scooter hanno aumentato le prestazioni, sono aumentate le capacità di frenata ma soprattutto è aumentata la voglia di piegare degli scooteristi. Ad esempio, Pirelli per l’X-ADV propone anche i Diablo Rosso Scooter, pneumatici prettamente stradali molto sportivi. Perciò sì, i Pirelli Scorpion Rally STR li consiglierei a chi prevede di attraversare spesso boschi e sentieri ma non intende rinunciare all’asfalto. Se invece l’unico sterrato che affronterete è il vialetto del giardino di casa, i Metzeler Tourance di serie sono ben più che sufficienti.

2 commenti

andyatomican_14198488
12:10, 5 marzo 2019

Onestamente, di tutta la prova si capisce solo che è costruito bene, che la frizione è imprecisa in partenza e le gomme sono una figata, ma come vada questo scooter resta un po’ un mistero…

mikke_14175697
15:46, 8 febbraio 2019

Condivido le osservazioni, ero orientato su questi pneumatici ma ripensando all’utilizzo fatto in questi due anni penso di rimanere su un profilo misto più orientato su strada, quindi attuali o similari. L’unica nota: non credo serva una spia per il cavalletto, si spegne (o non si accende) quando è giù.

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