1000 km con Ducati Multistrada V2 S

Ci siamo dati 1000 km per scoprire come va la nuova Ducati Multistrada V2 S. La maxi enduro media di Ducati – che fino a poco tempo fa si chiamava Multistrada 950 – cambia nel nome e nella sostanza…

500 km – Motore

500 km, metà della nostra prova. Direi che è arrivato il momento di aprire il capitolo motore. Il Testastretta 11° non è una novità e ovviamente porta in dote tutte le sue caratteristiche storiche come la poca fluidità ai regimi più bassi. Però devo dire che negli anni questo motore di passi avanti ne ha fatti tanti. In quest’ultima versione mi è piaciuto sulla Monster dove era quasi “nervoso” e mi piace molto sulla Ducati Multistrada V2 dove offre il giusto mix tra potenza rotondità di funzionamento. A patto di stare sopra alla soglia dei 2800 giri. Alla fine 113 CV sono più che sufficienti per divertirsi su strada. Sia quando si vuole salire con il cosiddetto coltello tra i denti su un passo di montagna sia quando si parte in coppia per le vacanze.

Ducati Multistrada V2 S

 

Insomma, il V2 della Multistrada offre tutto quello che si può desiderare da una moto di questo genere: corposità, sportività e una buona dose di elasticità. Se avessi potuto scegliere mi sarebbe piaciuto avere a disposizione un quickshifter più preciso. Soprattutto alle andature più rilassate, dove il cambio elettronico tende – ogni tanto – a spingere in fase di scalata e a tagliare leggermente il gas quando si vanno a mettere le marce. Quando invece si decide di alzare un po’ il ritmo e si cambia con decisione il DQS non sbaglia un colpo e mette in risalto l’anima sportiva di questa V2. Chiudo con un breve commento sulla nuova frizione che, oltre a contribuire alla perdita di peso della moto, migliora la fluidità nelle partenze. Anche se la leva è rimasta un po’ dura.

Restando in tema motore, vi comunico che finora abbiamo registrato una media di 17,2 km/l. Un risultato caratterizzato da molti km autostradali, ma anche da altrettanti km di guida urbana. Apriamo anche il capitolo mappature e controlli elettronici. Per quanto riguarda le prime, oltre ad aver già sottolineato il carattere sportivo della mappatura Touring, vi segnalo anche l’ottima resa della mappa Sport che dona al motore la giusta dose di arroganza. La mappa Urban è invece quella che ho utilizzato meno e onestamente credo che su una moto dal carattere così sportivo e così ben bilanciata serva relativamente poco. Devo però riconoscere che in condizioni di scarsa aderenza il taglio di potenza a 75 cavalli, può fare comodo.

Schermo TFT Ducati Multistrada V2 S

Chiudo con un rapido commento sul controllo di trazione. Parto subito dicendo che mi sarebbe piaciuto avere l’anti wheelie separato dal DTC, in modo da poterlo disattivare individualmente. Più in generale ci tengo a sottolineare la buona efficienza del traction control che – grazie agli 8 livelli disponibili – è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Anche se una sensibilità appena inferiore – almeno nei livelli più bassi – quando si apre il gas sui percorsi sconnessi non avrebbe guastato.