EREDITÀ PESANTE

BMW G 310 GS laterale dx

GS, due lettere che per BMW pesano. Divenuta un brand nel brand, la GS oggi non è più “solo” una moto ma un vero e proprio mondo. GS è il bicilindrico boxer della celebre enduro stradale, ma GS 800 è la best seller delle enduro medie. GS è l’Academy, la scuola di guida divenuta un riferimento. GS, soprattutto, è la moto considerata facile e adatta a tutte le situazioni (città-statali-autostrade-fuoristrada), oltre che uno status symbol come l’iPhone per gli smartphone. Ecco perché, anche se di piccola cilindrata, la nuova BMW G 310 GS porta sulle spalle un’eredità molto pesante. Per la prima volta nella storia a Monaco aprono le porte del mondo GS anche ai giovani e a chi non vuole spendere cifre stellari per una crossover.

MOTO FURBE

Dopo aver debuttato nel segmento delle piccole cilindrate con la naked, la 310 R, BMW mette sul piatto la G 310 GS, modello che da una parte riprende i canoni di tutte le GS, come il “becco” e i fianchetti laterali, dall’altra sfrutta gran parte della meccanica della naked G 310 R. L’obiettivo è competere in un segmento di mercato, quello delle piccole enduro, che comincia a diventare interessante perché ha parecchi pretendenti al trono: Kawasaki con la Versys-X 300, Honda con la CRF 250 L, Suzuki con la V-Strom 250 e via così. Moto intelligenti, con un target potenzialmente molto ampio: si va dal giovanotto in cerca di una moto semplice ma sfiziosa, al motociclista di rientro, quello che in sella non sale da anni e vuole riprendere la mano. Senza dimenticare le ragazze, ovviamente.

STESSO CUORE CHE BATTE

BMW G 310 GS motore

Come la G 310 R, anche la BMW G 310 GS sfrutta il monocilindrico raffreddato a liquido da 313 cc con distribuzione bialbero a 4 valvole. È un motore tutt’altro che banale: adotta il cosiddetto cilindro rovesciato, la testa ruotata di 180° (aspirazione davanti, scarico dietro), scelta tecnica che ha permesso di centralizzare le masse. Altra primizia è la distribuzione con bilancieri rivestiti in DLC, come sulla S 1000 RR. Questa e altre tecnologie consentono a questo monocilindrico di raggiungere 34 cv a 9.500 giri e 28 Nm a 7.500 giri. Omologato Euro4, consuma appena 3,3 l/100 km nel ciclo WMTC e ha l’andamento dello scarico leggermente diverso, più alto, pensato per non urtare nella guida offroad.

PIÙ STRADA CHE FUORI

Il telaio è a traliccio in acciaio come sulla R, ma sono cambiati i punti di attacco per le sovrastrutture. Diverse le ruote: la BMW G 310 GS monta cerchi a razze da 19-17” con pneumatici Metzeler Tourance misura 110/80 anteriore e 150/70 posteriore. Per facilitare viaggi ed escursioni fuoristrada aumenta la corsa delle sospensioni, ora di 180 mm per forcella (Kayaba a steli rovesciati di 41 mm) e mono (incernierato al lungo forcellone da 650 mm senza link), con la conseguente modifica delle geometrie, che sono diventate più aperte. L’interasse è di 1.420 mm, frutto anche del perno forcella avanzato, come sulle enduro vere; 26,7° l’inclinazione del cannotto. I freni: davanti c’è un singolo disco da 300 mm con pinza radiale Byre, mentre sono 169,5 i chili in ordine di marcia (con il 90% della benzina), 9 in più della naked. Non manca l’ABS, disinseribile per l’utilizzo in fuoristrada.

EFFETTO GS

BMW G 310 GS fianchetti

L’intento di BMW è evidente: ricreare in versione minore l’effetto GS, cioè un mix ben riuscito tra guida poco stancante, proporzioni e assetto comodo senza essere cedevole. La sella è la stessa della R ma è più alta da terra, 835 mm (optional quella più bassa, 820 mm, e quella più alta, 850 mm); il manubrio è più largo e le pedane sono state avanzate. Intorno al gruppo ottico anteriore, identico alla naked, c’è un piccolo cupolino (non regolabile, peccato) a riparare dall’aria parte del busto. La piccola GS costa 6.000 euro tondi tondi, 850 in più della naked, ed è disponibile bianca, nera oppure rossa. Tra gli optional figurano le manopole riscaldabili, i paramani, il topcase (con relativa piastra), il cavalletto centrale, la presa a 12 V e il navigatore satellitare.

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