BMW R 1250 R, più coppia con la fasatura variabile

Anche la roadster con motore boxer fa il salto di qualità e viene equipaggiata con il nuovo bicilindrico a fasatura variabile. Ecco la BMW R 1250 R.

6 novembre 2018 - 10:11

Prima la regina

Le evoluzioni tecnologiche, in BMW, hanno sempre debuttato sulla maxi enduro per eccellenza, la GS, per poi approdare (l’anno dopo o qualche mese dopo) anche sul resto della gamma. E così è stato anche questa volta: il nuovo bicilindrico boxer a fasatura variabile ha debuttato sulla GS qualche mese fa per presentarsi oggi, a EICMA 2018, anche sul resto delle moto equipaggiate con motore boxer. Tra queste c’è anche la nuova BMW R 1250 R.
Fasatura variabile
Scendendo nel dettaglio, il motore della nuova BMW R 1250 R passa da 1.170 a 1.254 cc, un incremento necessario per migliorare le prestazioni nonostante l’incombente normativa Euro5. E non cambia solo la cilindrata: il nuovo boxer sfrutta la fasatura variabile denominata ShiftCam e applicata alle valvole di aspirazione. In buona sostanza, l’albero a camme può traslare sul proprio asse e far lavorare, per ciascuna valvola, la camma più “soft” oppure la camma più spinta, a seconda della necessità, del carico imposto e del regime.


Doppio gioco

Così, si ottiene un duplice risultato: il boxer della BMW R 1250 R è ancora più dolce nell’erogazione ai bassi (come ha avuto modo di provare Stefano Cordara durante il test della R 1250 GS), ma aumentando il regime, aumentano anche le prestazioni. Lo dice la scheda tecnica: ora ci sono 136 cv a 7.750 giri (prima 125) e 143 Nm a 6.250 giri. Il peso però è cresciuto di 7 kg, ora 239 in ordine di marcia con il pieno.
Elettronica evoluta

La BMW R 1250 R adotta di serie due modalità di guida (Rain e Road), oltre al controllo automatico della stabilità ASC e l’Hill Start Control, l’assistenza per le partenze in salita. La modalità di guida Pro, optional, include altre modalità di guida (tra cui la sportivissima Dynamic Pro) che modificano molti parametri, tra cui la mappatura del motore e il controllo di trazione DTC (Dynamic Traction Control). Di serie invece ci sono l’ABS Pro e il DBC (Dynamic Brake Control): quest’ultimo ripartisce automaticamente la forza frenante tra anteriore e posteriore in caso di panic stop per ottenere la massima stabilità.
Questione di sospensioni
Optional sulla BMW R 1250 R, come sulle sorelle motorizzate con il nuovo boxer, il Dynamic ESA Next Generation, ovvero le sospensioni semi-attive che, sfruttando i sensori della piattaforma inerziale, regolano non solo l’idraulica ma anche il precarico del monoammortizzatore in maniera automatica ed elettronica adattandosi al peso del pilota e al carico. Optional rimangono anche la luce di posizione a Led, la chiamata automatica d’emergenza, sella e cerchi del catalogo “Option 719” e il manubrio a piega bassa, mentre di serie c’è la strumentazione TFT a colori da 6,5 pollici. La nuova BMW R 1250 R è disponibile in diverse colorazioni e pacchetti accessori (che cambiano anche la colorazione, non solo della carrozzeria), in un design leggermente più affusolato che in passato.

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