Fantic e Minarelli, matrimonio all’italiana

Diventare un polo motoristico europeo, produrre motori (anche elettrici) per più marchi e occuparsi di omologazioni. Questo è il progetto che Fantic e Minarelli hanno in mente per il futuro. Nel frattempo, tutte le Cross ed Enduro Fantic sono diventate Made in Calderara…

Dal Giappone a Treviso. Da Yamaha a Fantic Motor. Il 100% delle azioni di Motori Minarelli, che dal 2002 era posseduto da Yamaha Motor Europe, è dal 19 gennaio 2021 nelle mani del gruppo VeNetWork, a sua volta proprietario della totalità delle azioni di Fantic. Minarelli da lungo tempo fornisce motori a Yamaha e le off-road Fantic utilizzano telai e motori della casa di Iwata. Si tratta di un intreccio che però non si scioglie, anzi: tutte le parti continueranno infatti a lavorare in modo sinergico sui mercati, soprattutto europei.

Qualità totale

La factory di Calderara sorprende. La mano giapponese si vede, ma Minarelli ha fatto addirittura meglio del “maestro”, al punto di diventare l’unica unità produttiva di Yamaha al di fuori del Giappone a non avere un supervisore interno. A stupire, appena varcata la soglia dei capannoni sono la cura, l’ordine e la pulizia, più consoni a una sala operatoria che a una linea produttiva. Di stabilimenti (moto e auto) ne ho visitati ben più di uno ma, vi assicuro, così moderni fatico a ricordarne. Un esempio? Il processo di produzione è scandito e controllato da computer che supportano ogni postazione e che sono collegati agli strumenti di lavoro utilizzati dagli addetti. Solo quando i sensori hanno verificato il corretto utilizzo degli strumenti e il conseguente risultato, il pezzo in lavorazione avanza di postazione. Non è tutto, esiste addirittura un programma che sulla base dello stato psicofisico di ciascun operatore ne identifica la miglior postazione di lavoro…

Il Presente

Con il nuovo assetto, sono state riorganizzate anche le linee di montaggio, che ora si fanno carico della produzione dell’intera gamma Fantic Racing (Cross ed Enduro) e che a breve si occuperanno anche di altri veicoli destinati alla mobilità sostenibile. Parliamo di veicoli elettrici, se non fosse chiaro…
Da questo matrimonio esce rafforzata anche quella partnership strategica legata allo sviluppo dei nuovi motori Fantic come il 300 2T Enduro a iniezione, e all’evoluzione dei 4T come l’XEF 250 Enduro.

Il futuro

Ma questo è solo l’aspetto operativo legato al presente. Ciò che più ha lasciato il segno, chiacchierando con Mariano Roman (CEO di Fantic e Minarelli) e Vittorino Filippas (direttore generale di Minarelli) è il progetto di sviluppo e crescita del marchio Minarelli. Diventare un polo di riferimento motociclistico a livello europeo, specializzato nello sviluppo di piattaforme motoristiche comuni (endotermiche ed elettriche) e in grado di fornire servizi a Case e costruttori per assolvere alle norme di omologazione. Un progetto che non crediamo sia troppo ambizioso: il trasporto nel racconto e il luccichio negli occhi di Mariano e Vittorino sono forse la migliore garanzia di un altro successo.