Honda CB300R

Piccola e moderna cafè racer, la Honda CB300R è una moto pensata soprattutto per i neopatenti A2. Lo stile s’ispira alla nuova CB1000R, la meccanica invece deriva in gran parte dalla sorella carenata CBR

6 novembre 2017 - 20:11

BELLO VINTAGE
Il filone vintage sembra non essere destinato a un fuoco di paglia. Tra chi lo pensa c’è sicuramente Honda, che a EICMA 2017 ha presentato, tra le altre novità, la nuova Honda CB300R. Una piccola e moderna café racer, che fa parte del trio CB presentato da Honda e che si guida con la patente A2. In comune con le altre componenti del gruppo (la 1000 e la 125), c’è l’estetica neo-retrò e una dotazione meccanica-elettronica tutt’altro che banale.
TI HO GIÀ VISTO

Look minimal, faro tondo e meccanica moderna. La Honda CB300R sfrutta il monocilindrico 4 tempi, 286 cc raffreddato a liquido della CBR, capace di 31,4 cv a 8.500 giri e 27,5 Nm. Numeri che dovrebbero garantire prestazioni brillanti, soprattutto se si pensa al peso contenuto in soli 143 kg con il pieno. Di sicuro consuma poco: nel ciclo medio WMTC Honda dichiara 30,2 km/litro. Il cambio è a 6 rapporti, lo scarico è laterale e ha il doppio fondello, la distribuzione bialbero a 4 valvole.

Il piccolo monocilindrico è incastonato in un traliccio d’acciaio con piastre di rinforzo, progettato ex novo per la Honda CB300R. Come per la 125, le quote sono molto compatte: 1.352 mm d’interasse e cannotto di sterzo inclinato di 24°. La sella è a soli 799 mm da terra (addirittura più bassa di quella della 125), le sospensioni sono identiche alla piccola (forcella UD da 41 mm, mono regolabile nel precarico) come anche l’ABS a due canali con piattaforma inerziale IMU (distribuisce la frenata tra anteriore e posteriore), l’impianto luci full LED e la strumentazione LCD a colori.

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