Honda RC30, arrivano i ricambi originali

I proprietari della RC30 lo chiedevano da tempo, Honda li ha accontentati: potranno continuare a usare la loro amata sapendo di poter contare sui ricambi originali Honda

I clienti giapponesi l’hanno accolto a braccia aperte e in Honda si aspettano che in Europa avvenga altrettanto: stiamo parlando di RC30 Forever, il programma che mette a disposizione molti ricambi originali per la mitica Honda RC30. L’iniziativa è nata in seguito ad alcuni incontri tra Honda stessa e alcuni club giapponesi ed europei di possessori di RC30.

Nel corso di questi meeting, i proprietari avevano espresso il forte desiderio di voler mantenere le moto nelle migliori condizioni possibili, con ricambi originali Honda. Il tutto, sulla base di un dato di fatto: chi ha la RC30 la vuole usare, non vuole tenerla in esposizione come una reliquia. 

150 parti di ricambio

Honda ha avviato la produzione di circa 150 parti di ricambio originali relative a motore, telaio, carrozzeria ed elettronica della RC30. La scelta dei componenti da fabbricare è stata presa in base alle richieste dei proprietari e alle indicazioni degli esperti dei reparti di Ricerca e Sviluppo di Honda. I ricambi sono già ordinabili attraverso la rete delle Concessionarie Ufficiali Honda in tutta Europa.

Il bello – e il difficile – sta però nel fatto che si parla di una moto progettata in anni in cui la digitalizzazione era a dir poco marginale. Come tutte le moto del proprio tempo, infatti, la produzione della RC30 era basata su cianografie disegnate a mano a partire dalle quali, poi, si creavano i modelli e gli stampi. Bene, mettendo a confronto queste fonti con i moderni metodi di modellizzazione computerizzata in 3D e con i disegni digitali, non si disponeva comunque di tutte le informazioni necessarie a riprodurre fedelmente i pezzi.

Disegni fatti a mano e memoria storica

Quindi? Quindi, per arrivare al risultato finale di pezzi conformi all’originale si è dato fondo a tutte le risorse disponibili, incrociandole. Prima di tutto, le cianografie sono state digitalizzate e aumentate ad una scala 1:1. Ma non basta: al fine di assicurarne l’effettiva accuratezza, sono state comparate con alcune parti prese in prestito dalle Honda RC30 ancora in buono stato.

Inoltre, Honda ha richiamato i tecnici del team che lavorarono al programma originario, così da poter condividere con loro le conoscenze e l’esperienza acquisita e poter permettere alla nuova squadra di ricreare da zero i nuovi modelli e stampi.

Breve storia della RC30

Per i pochi che non lo sapessero, la Honda RC30 – nome completo VFR750R – debutta al Salone di Tokyo del 1987 e arriva in Europa l’anno successivo. Il suo scopo è quello di fare da base per la moto che partecipa al neonato Campionato del Mondo Superbike. Il motore è un V4 a 90° da 748cc, raffreddato a liquido e dotato di materiali come la fibra di carbonio, il kevlar, il magnesio e il titanio per le bielle.

Non mancano l’allora inedita frizione antisaltellamento, i cerchi e l’impianto frenante a sgancio rapido, mentre forcella e monoammortizzatore sono pluriregolabili. Il monobraccio posteriore è invece frutto della necessità di effettuare il più rapidamente possibile il cambio della ruota durante la gara. Risultato: la VFR750R è prima nel Campionato del Mondo Superbike nel 1988 e nel 1989, oltre a vincere diverse volte il Tourist Trophy sull’Isola di Man.

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