Kawasaki Z300

Piccola cilindrata ma grande tecnica per la nuova arrivata nella famiglia “Z”, equipaggiata con lo stesso bicilindrico parallelo di 296 cc della Ninja 300. L’ABS è di serie

Deriva tecnicamente dalla Ninja 300 ma lo stile è quello inconfondibile, tagliente e affilato della famiglia di naked marchiate Z, composta dalle sorelle maggiori Z800 e Z1000. A Kawasaki bisogna dare atto di essere stata la prima a credere nelle piccole cilindrate anche per il mercato europeo, con la ZZR250 e poi nel 2008 con la Ninja 250. Anche la Z300 strizza l’occhio ai piloti più giovani e in particolare di chi cerca una moto pratica ma al tempo stesso sportiva.Dentro la Z300 batte lo stesso cuore della Ninja 300: il bicilindrico parallelo da 296 cc, unità piccola ma decisamente evoluta, con doppia valvola a farfalla per offrire potenza e coppia a qualunque numero di giri. C’è anche la frizione anti-saltellamento, che riduce lo sforzo dell’azionamento della leva ed evita lo scivolamento della ruota posteriore nelle scalate più decise.Derivano dalla Ninja 300 anche sospensioni e freni: davanti troviamo una forcella telescopica del diametro di 37 mm e un disco a margherita da 290; dietro un ammortizzatore regolabile su cinque posizioni di precarico della molla e un disco da 220 mm. L’ABS, uno dei più compatti presenti sul mercato, non è opzionale come sulla Ninja 300 ma di serie.