IN MEDIO STAT VIRTUS

KTM Freeride 250 F laterale

La Casa di Mattighofen semplifica la gamma Freeride e, un po’ in anticipo rispetto a EICMA, presenta la nuova KTM Freeride 250 F. Una moto molto apprezzata fin dalla prima apparizione grazie alla sua polivalenza: con la Freeride ci fai motoalpinismo, trial quasi specialistico o enduro vero, tutto con prestazioni brillanti ma a portata di (quasi) tutti i polsi. Oggi, la nuova KTM Freeride 250 F semplifica ulteriormente la faccenda: rispetto alle precedenti versioni a 2 e 4 tempi (rispettivamente, 250 e 350 cc) promette ancora meno peso e più coppia grazie a un motore tutto nuovo.

NUMERI FACILI

Il nuovo monocilindrico 250 cc 4 tempi DOHC (Euro4 grazie anche al doppio scarico) della KTM Freeride 250 F è pensato per offrire una bella dose di coppia fin dai regimi più bassi. Non solo: è ben più compatto di prima (-20 mm di lunghezza) e pesa meno (-1,5 kg), oltre a concentrare le masse verso il baricentro (ora contenute in meno di 99 kg). Non è tutto: il telaio, sempre realizzato in un mix di acciaio e alluminio, è stato modificato nei punti salienti, mentre al capitolo sospensioni ora appaiono una forcella WP Xplor da 43 mm e un mono PDS Xplor, entrambi completamente regolabili. Non mancano nuove plastiche per diverse parti delle sovrastrutture, come il parafango anteriore, la mascherina porta faro e le grafiche inedite. Sarà in vendita da ottobre a 7.860 euro, destinati però ad aumentare parecchio se ci si lascia prendere dal catalogo PowerParts

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Alessandro ha 14 anni quando il suo migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose: Le moto non facevano per lui. Le moto sarebbero state il suo futuro. Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED. Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg. Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.