Ci sono occasioni in cui la parola “rivoluzione” sembra quasi una forzatura e altre invece in cui pare addirittura riduttiva. Alla seconda fattispecie appartiene sicuramente il lancio della Moto Guzzi The Trip 500. Dopo aver festeggiato il suo 105° compleanno inaugurando uno stabilimento ristrutturato e un museo tirato a lucido, la Casa di Mandello amplia e rinfresca la gamma. La novità che segna un cambiamento di prospettiva epocale è questa roadster bicilindrica frontemarcia. È un modello che ammicca a un pubblico più giovane – e in generale diverso – da quello tradizionale dell’Aquila, cercando di abbinare al fascino leggendario una grande semplicità di utilizzo.
Acqua e sapone
Detto che non serve essere profiler dell’FBI per parlare di un travaso di componenti e tecnologie dalla piattaforma Aprilia 457, andiamo scoprire caratteristiche e dettagli della The Trip 500. A livello estetico la moto evolve alcuni stilemi tipici del brand. La piega che solca le guance del serbatoio da 15 litri e il Colori e disponibilità creano un certo family feeling con la Stelvio e la V85. La moto sembra però andare alla ricerca di un essenza, quasi fosse stata disegnata… più con la gomma che con la matita. Non è un caso che Moto Guzzi stessa parli di “una filosofia di sottrazione“.
Parola d’ordine: praticità
Osservando attentamente la moto si nota in primis il gruppo ottico full LED, la cui firma luminosa interpreta l’Aquila Moto Guzzi in chiave moderna. Alle sue spalle si trova un display TFT circolare da 3,6 pollici che può essere connesso allo smartphone, con tanto di navigazione integrata a pittogrammi. A completare il ponte di comando sono blocchetti retroilluminati, utili per avere tutto sotto controllo anche di notte.
La tecnica sotto la lente
Il motore è bicilindrico parallelo, gemello di quello della Tuono 457. La potenza massima sfiora i 48 CV, limite per i titolari di patente A2. Per permettere a tutti di sfruttare al meglio questa potenza, la The Trip vanta l’acceleratore elettronico Ride-by-Wire e tre modalità di guida: Road, Sport e Rain. Il cambio a sei marce è dotato di Quick Shifter, che rende la guida più
più semplice e coinvolgente. Quanto al comparto ciclistico, un inedito telaio in acciaio trova supporto in una forcella upside down e una coppia di classici ammortizzatori regolabili. L’impianto frenante conta su due dischi, quello anteriore lavorato da una pinza ad attacco radiale. Nella scheda tecnica ci sono due dati che meritano di essere sottolineati e che dipingono il quadro di una moto agile e accessibile, in parole povere facile. Mi riferisco al peso, 180 kg, e all’altezza della sella, 790 mm.
Colori e disponibilità
La Moto Guzzi The Trip sarà disponibile presso i Concessionari ufficiali a inizio 2027 in tre colorazioni. Oltre alla livrea Green Grove della foto di apertura, a catalogo ci sono anche le colorazioni Black Metropolis e Red Beat. E in listino ci sarà anche la serie speciale The Opening.




