MV Agusta RVS #1, la prima nata del Reparto Veicoli Speciali

13 giugno 2017 - 15:06

NUOVI ORIZZONTI
Ridurre la produzione e aumentare il pregio: pare sia questa la strada scelta da Giovanni Castiglioni per condurre MV Agusta verso la salvezza dopo il recente periodo travagliato. In questi ultimi anni la Casa di Varese ha navigato in acque piuttosto torbide, ma questa potrebbe essere la ricetta azzeccata per uscirne. Il tempo giudicherà la bontà o meno dell’idea, (peraltro già sfruttata da MV in passato, chi non ricorda le famose serie speciali lanciate da Claudio Castiglioni?) nel frattempo è nato il primo di una lunga (si spera) serie di modelli: si chiama MV Agusta RVS #1, dove RVS sta per Reparto Veicoli Speciali. Si tratta di una vera e propria costola dell’azienda che ha l’obiettivo di sfornare moto estremamente esclusive, realizzate in gran parte a mano e con materiali pregiati. La MV Agusta RVS #1 sfrutta la base meccanica della Dragster RR, dalla quale però si differenzia non poco.
I DETTAGLI CONTANO

Lunga e colorita la lista di parti speciali. La più evidente è il faro anteriore, una corona di Led adattivi che, grazie al collegamento con la piattaforma inerziale, illumina la strada seguendo l’inclinazione della moto. Ci sono poi una piastra in titanio sulla testa di sterzo che riporta il numero seriale (stampato anche sulle piastre in alluminio del telaio), due ulteriori faretti a Led appesi a destra del motore, gomme semi-tassellate Pirelli MT 60 RS, sella speciale, serbatoio lavorato e un voluminoso elenco di parti meccaniche in ergal o titanio. Materiali che hanno permesso (assieme al nuovo scarico SC-Project e al kit centralina racing consegnato assieme alla moto) di risparmiare 8 kg. Così, il peso totale della MV Agusta RVS #1 si ferma a 160 kg.

Non è tutto: anche a livello di prestazioni si voleva offrire qualcosa di speciale. Per questo, i tecnici hanno messo mano in maniera abbastanza profonda al 3 cilindri da 798 cc della Dragster. Tendicatena, motorino di avviamento, alberi a camme, guide valvole, tutti elementi nuovi e realizzati con materiali più leggeri. Il risultato è che, nella versione racing non omologata, la #1 eroga 150 cv a 12.800 giri (140  cv a 12.500 giri nella versione Euro4). È nuovo anche il software della centralina, mentre a livello di ciclistica si segnalano tubi freno e frizione specifici, dischi anteriori Braking e cerchi a raggi Kineo lavorati a mano. E se ancora non basta, il reparto design ha pensato a un logo parecchio caratteristico: un teschio con tanto di iride rosso fuoco che appare un po’ ovunque sulla moto. Prima di scomodare il direttore di banca, però, aspettate un attimo: la MV Agusta RVS #1 sarà venduta in serie limitata a un prezzo ancora da definire.


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