La Vespa Elettrica, presentata nella sua versione definitiva all’EiCMA dello scorso anno ed entrata in produzione a settembre, è tutta nuova. Ma quello che stupisce è la sua capacità, anche in questa versione, di rimanere sempre se stessa, anzi più “se stessa” che mai.

Sì, perché la sensazione che si ha girando per la città è di aver svelato la sua vera anima. Un’anima silenziosa, sostenibile, ricca di stile e contemporanea.

Le linee restano le stesse, quelle che ne hanno decretato il successo, con la scocca come da tradizione in acciaio.

Il profilo dello scudo, i dettagli del cravattino, il bordo dei cerchi e la cucitura della sella sono Azzurro Elettrico. A pagamento è possibile scegliere tra altri 5 colori: Verde Boreale, Giallo Lampo, Cromo, Nero Profondo e Grigio Fumo, a contrasto con la carrozzeria Grigio satinato.

Come per la Vespa Primavera (la carrozzeria è la stessa)i fari sono a LED e il telecomando per l’apertura della sella a distanza, con funzione “Bike Finder”, è di serie. I cerchi sono di 12” davanti e 11” dietro, escamotage che consente di guadagnare spazio per il vano sottosella, sufficientemente capiente da ospitare un casco jet, nonostante le batterie siano posizionate proprio lì sotto.

Quello che la rende sostanzialmente diversa la parte elettrica, made in Piaggio. La batteria agli ioni di litio da 4,2 kWh è collegata al motore elettrico che eroga una potenza continua di 3,5 kW con 4 kW di picco e 200 Nm di coppia. Naturalmente c’è la possibilità di recuperare energia in decelerazione e frenata con il KERS. Le prestazioni sono superiori a quelli di un “cinquantino”.

Se infatti la targa e la velocità massima sono quelli di un tradizionale scooter 50 cc, l’accelerazione e lo spunto si avvicinano a quanto è in grado di fare un veicolo di cilindrata superiore, ad esempio un 100 cc. La ricarica completa di 4 ore, con una presa domestica da 220V, garantisce un’autonomia di 100 km in modalità Eco. Scegliendo questo Riding Mode si limita la velocità a 30 km/h e l’accelerazione diventa più progressiva. Per sfruttare appieno le potenzialità del motore si può selezionare la modalità Power. C’è anche la Reverse, cioè la retromarcia, che aiuta nelle manovre da fermo, anche se i 25 kg della batteria non sono mai fastidiosi, né da fermi né in movimento.

Bella la strumentazione digitale con Display TFT a colori di 4,3 pollici che consente di visualizzare anche le chiamate in entrata, i messaggi e riprodurre la musica una volta connesso con lo smartphone.

Pronti, partenza, via

Partire con la Vespa Elettrica non è immediato come con un tradizionale scooter. Prima di muoversi bisogna selezionare la modalità di guida e poi, con lo stesso tasto, procedere all’avviamento, che avviene in silenzio. Banale a dirsi ma è la cosa che più stupisce una volta in sella, perché il resto non è poi così diverso. La Vespa è sempre piacevole da guidare, agile, facile e divertente. I freni a disco davanti e il tamburo dietro fanno bene il loro lavoro e si dimostrano sempre adeguati.

Anche la ciclistica non riserva sorprese, con la Vespa Elettrica che si muove con disinvoltura nel traffico, tra buche e pavé, senza scomporsi.

La Vespa Elettrica è già in vendita al prezzo di 6.390 euro. Per chi cerca maggiore autonomia sarà disponibile nel corso dell’anno anche la versione X, che grazie a un generatore di corrente alimentato a benzina (serbatoio da 3 litri), garantirà 200 km, il doppio.

Il futuro che Vespa ci permette di immaginare è a emissioni zero, silenzioso, elegante e comunque ricco di fascino. Ora è solo questione di scegliere quale strada percorrere: l’alternativa esiste – almeno in città – e si chiama Vespa Elettrica.