Le 5 strade più spettacolari d’Europa da percorrere in moto (e come prepararsi al viaggio)

Dallo Stelvio alla Trollstigen, passando per il Grossglockner e la Transfăgărășan: cinque itinerari che ogni motociclista dovrebbe percorrere almeno una volta nella vita. Ecco cosa portare con sé e come equipaggiare la moto per affrontarli al meglio.

Non è certo una novità: ci sono due modi per viaggiare e, di conseguenza, due tipi di viaggiatori. C’è chi sceglie la meta e chi, invece, parte per il piacere della strada. Per molti motociclisti il viaggio è soprattutto questo: una sequenza di curve, panorami e soste che trasformano il tragitto nell’esperienza più bella della vacanza.

In Europa esistono centinaia di itinerari straordinari, ma alcuni sono diventati veri e propri riferimenti per chi ama viaggiare sulle due ruote. Strade che attraversano passi alpini, montagne, fiordi e foreste, accomunate dalla capacità di regalare emozioni, indipendentemente dalla moto con cui vengono affrontate.

Passo dello Stelvio, il grande classico

È impossibile non partire dal Passo dello Stelvio. Con i suoi 48 tornanti sul versante altoatesino e una quota di 2.757 metri, rappresenta uno dei luoghi simbolo del mototurismo europeo.

L’asfalto è generalmente in ottime condizioni, ma durante l’estate il traffico può essere intenso e richiede una guida fluida e paziente. La ricompensa è un panorama alpino tra i più spettacolari del continente.

Grossglockner, il paradiso delle curve

In Austria la Grossglockner Hochalpenstraße offre 48 chilometri di asfalto praticamente perfetto attraversando il Parco Nazionale degli Alti Tauri.

Curve ampie, fondo impeccabile e punti panoramici rendono questo itinerario uno dei migliori d’Europa per chi ama guidare con ritmo costante, alternando passi veloci e soste dedicate alla fotografia.

Trollstigen, la strada dei Troll

In Norvegia la celebre Trollstigen sembra disegnata apposta per le motociclette.

Undici tornanti strettissimi si arrampicano tra cascate, pareti rocciose e vallate glaciali, offrendo uno dei paesaggi più fotografati della Scandinavia. Più che la velocità, qui conta il piacere della guida e la capacità di assaporare ogni chilometro.

Transfăgărășan, la regina dei Carpazi

La Romania custodisce una delle strade più scenografiche d’Europa.

La Transfăgărășan attraversa i Carpazi con oltre 90 chilometri di curve e continui cambi di quota. La parte più spettacolare si sviluppa nei pressi del lago Bâlea, dove il nastro d’asfalto disegna una serie infinita di tornanti immersi nella montagna.

Un consiglio? Prestare attenzione alla fauna locale: gli incontri con gli orsi bruni non sono così rari.

Eje Pirenaico N-260

Chi desidera percorrere molti chilometri senza rinunciare al piacere della guida dovrebbe prendere in considerazione la N-260 spagnola.

Oltre 500 chilometri attraversano i Pirenei collegando piccoli borghi, passi montani e vallate ricche di storia. È uno degli itinerari più apprezzati da chi ama i lunghi viaggi e rappresenta anche uno dei punti di partenza ideali per la celebre Transpirenaica.

Come preparare la moto

Cinque itinerari molto diversi tra loro hanno però un elemento in comune: richiedono una moto ben organizzata.

Prima della partenza è fondamentale verificare pneumatici, impianto frenante e sospensioni, oltre a distribuire correttamente il carico. Un bagaglio ben sistemato migliora la stabilità della moto e riduce l’affaticamento del pilota durante le lunghe giornate in sella.

Anche la scelta delle valigie merita attenzione. Chi affronta viaggi avventura con tratti sterrati privilegia generalmente sistemi in alluminio, più robusti e resistenti agli urti, mentre chi percorre prevalentemente asfalto può orientarsi verso valigie espandibili, capaci di offrire una maggiore versatilità senza aumentare inutilmente gli ingombri durante la guida.

In quest’ottica, aziende come SHAD propongono due filosofie differenti: la gamma TERRA, pensata per maxi enduro e viaggi più impegnativi, caratterizzata da valigie in alluminio robuste e impermeabili, e la linea Expandable, dedicata alle crossover e alle sport-tourer, con sistemi a volume variabile che consentono di aumentare la capacità di carico solo quando necessario.

Alla fine, però, il miglior equipaggiamento resta quello che permette di dimenticarsi della moto e concentrarsi esclusivamente su ciò che conta davvero: la strada davanti a sé.

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