Prova Honda CB500X my16

Voglia di crossover? Se vi piace facile, ecco la nuova versione della bicilindrica CB500X. Costa 6.490 euro f.c.

28 aprile 2016 - 23:04

Abbiamo parlato della nuova versione non appena presentata, nell’autunno 2015. E abbiamo provato ormai tre anni fa la prima versione. Oggi la crossover media di Honda torna sulle strade con piccoli cambiamenti, volti a renderla ancora più matura e godibile. Costruita sulla base tecnica condivisa con CB500F e CBR500R, punta sul motore bicilindrico parallelo frontemarcia di 471 cc, bialbero a camme in testa, 8 valvole; alesaggio (67 mm) e distanza tra i cilindri (7 mm) sono gli stessi della CBR600RR. Per il 2016 sono stati modificati gli ingranaggi del cambio, oltre al disegno del condotto che porta aria fresca all’airbox. Immutata la potenza di 48 cv (35 kW), limite fissato per i titolare di patente A2. Piccolo incremento di capacità per il serbatoio: guadagna 200 ml che, in combinazione con il consumo medio dichiarato pari a 29,4 km/l, permettono di ipotizzare un’autonomia ideale di circa 500 chilometri.

Più consistenti le modifiche estetiche, concentrate nella zona frontale: sono inediti sia il gruppo ottico a LED, sia il plexiglas parabrezza, che si estende di ben 10 centimetri in più e ospita due fori che hanno il compito di incanalare un flusso d’aria che riduca le turbolenze nella zona del pilota. I fianchetti sono stati ridisegnati e si distinguono per la presenza di grafiche: queste ultime sono apposte anche sui cerchi di tre delle quattro proposte cromatiche, su base bianca, nera e rossa. La quarta opzione è nero opaco, senza ulteriori decorazioni. Tra le migliorie di dettaglio la più importante è la possibilità di regolare su 5 posizioni la leva del freno anteriore; nuova la chiave di contatto, più corta e compatta, come anche il tappo del serbatoio, finalmente incernierato e non avvitato.

La pinza a due pistoncini è stata sostituita rispetto al modello precedente; confermato l’impianto ABS di serie. Invariate le quote della ciclistica: rispetto a CB500F e CBR500R l’interasse è di 10 mm superiore; la forcella – ora regolabile nel precarico al pari del monoammortizzatore – mette a disposizione 20 mm in più di escursione; l’altezza da terra (170 mm) vale +30 mm sui due modelli che hanno la medesima base tecnica. Il peso? 196 kg in ordine di marcia e con il pieno di benzina.

Già nelle concessionarie, la CB500X costa 6.490 euro f.c., che diventano 7.280 per la Travel Edition, dotata di serie di alcuni accessori altrimenti opzionali quali le valigie laterali da 29 litri di capacità e le barre antiurto.

C’è voglia di crossover. E non soltanto dei modelli più potenti, ricchi di dotazione e costosi, ma anche di proposte come la CB500X, che strizza l’occhio a diverse categorie di potenziali acquirenti: i più giovani, che possono così inserire una tappa nel percorso di personale evoluzione dalle piccole alle maxi; i già motociclisti alla ricerca di una moto facile e relativamente economica; gli automobilisti che vogliono tagliare i tempi di trasferimento e osano snobbare il solito scooter. La CB500X parte dalla tradizione Honda, fatta di funzionalità, cura per i dettagli, immediata intesa alla guida. La solita, rassicurante ricetta della Casa dell’ala dorata.

Le finiture non impressionano per ricercatezza ma appaiono in linea con aspettative e prezzo, al pari delle prestazioni. La velocità massima è superiore a 170 km/h; l’accelerazione non può essere sconvolgente, data la limitata potenza in gioco, ma dà soddisfazione soprattutto nei primi rapporti, ostacolata soltanto da occasionali, lievi resistenze nell’inserimento delle marce, forse dovuti ai pochissimi chilometri di vita delle moto in prova. La posizione in sella (altezza 830 mm, più che ragionevole) è quella classica di molte crossover: manubrio largo, busto eretto, abbondante spazio per muoversi e quindi buona accoglienza per motociclisti di tutte le taglie. Regolata la distanza della leva freno su una delle 5 posizioni e sistemati gli specchi retrovisori, si parte con un filo di gas, sperimentando da subito la dolcezza d’erogazione del bicilindrico. Sempre fluido e progressivo, permette di dimenticare le indicazioni della strumentazione digitale, concentrandosi sulla strada. Qualche vibrazione si avverte sulle manopole e sulle pedane, soprattutto in rilascio; buona la protezione dall’aria, specialmente se si ha l’accortezza di piegare leggermente in avanti il busto, entrando così in una “bolla” di relativa calma. Alla sosta caffè si nota come il cavalletto laterale abbia il punto di leva proprio sotto la pedana sinistra: per questo serve qualche istante in più per completare l’operazione.

Comoda grazie alla taratura delle sospensioni e al buon riparo dall’aria, la CB500X richiede pochissimo impegno: l’ideale per rubare qualche scorcio delle spiagge nei dintorni di Chia, nel sud della Sardegna, mentre si percorrono strade dall’asfalto impeccabile per cura del manto e tenuta. L’attenzione al comfort ha un risvolto meno positivo nel rapido affondamento della forcella, che è sì regolabile nel precarico ma non nell’idraulica. Ed è probabilmente proprio la taratura soft a spiegare la leggera indecisione della CB nella prima fase di percorrenza della curva: in quel frangente, e in particolare quando il ritmo cresce e si guida con maggior decisione, non offre l’assoluta confidenza che ci si aspetterebbe. La situazione cambia a centro curva, dove la moto è stabile ed equilibrata; in uscita non mette mai in difficoltà, grazie alla ciclistica dalle reazioni prevedibili e all’erogazione molto progressiva. La potenza frenante è proporzionata alle prestazioni: dato che il disco anteriore non eccede in potenza, è utile – ed è anche una buona abitudine – usarlo in combinazione con quello posteriore. Conferma molto positiva per i consumi, che nel corso degli oltre 200 km di prova si sono fermati a 25,7 km/l, un risultato davvero encomiabile.

A suo agio anche nel fuoristrada leggero grazie alle gomme di primo equipaggiamento Dunlop Trailmax, la CB500X si conferma facile da interpretare ma niente affatto banale per gusto e sostanza. Il primo si assapora soprattutto nella guida disimpegnata, che enfatizza il limitatissimo impegno richiesto a chi, principiante o motociclista più esperto, si metta in sella; la seconda c’è tutta, grazie soprattutto al motore, che risponde con dolcezza e (relativo) vigore in tutte le situazioni d’uso. Con le valigie laterali, poi, la CB mette a disposizione la capacità di carico che la rende interessante per un approccio rilassato al viaggio di media distanza. Il prezzo, considerati i contenuti, è competitivo: con 6.490 euro f.c. c’è la certezza di portarsi in garage una moto adatta ad affrontare la maggior parte delle situazioni possibili.

E a emozioni come siamo messi? Un po’ per la potenza contenuta, un po’ perché dev’essere innanzitutto facile, la CB500X sulle prime non impressiona. Poi, ripensando a chi saranno i clienti, al loro percorso di motociclisti in crescita oppure “di ritorno”, appare chiaro come questa crossover possa essere una scelta decisamente azzeccata.

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