WDW 2018 World Ducati Week. La festa dei record

30 luglio 2018 - 19:07

Ci sono tappe imprescindibili nella carriera di un motociclista che passano attraverso luoghi, Capo Nord è uno di quelli, e raduni come Sturgis nel Sud Dakota, dove ogni anno si ritrova il maggior numero di motociclisti al mondo.
Dopo aver vissuto lo scorso weekend a Misano la decima edizione del WDW 2018 World Ducati Week, sono convinto che anche il melting pot dei ducatisti meriti di essere vissuto perché a parlare sono i numeri di un successo annunciato.
  LIVE   

91.596 desmodromici
Questo è il numero record di persone che ha raggiunto il circuito di Misano Adriatico, di cui ben il 40% stranieri. Plauso alla coppia di motociclisti cinesi, che in sella alle Multistrada 1200 Enduro hanno percorso 7.575 km e attraversato in soli sette giorni di viaggio ben dieci Paesi. E plauso anche a chi ha deciso di arrivare in pista alla guida delle vecchie Scrambler provenienti dal Nord Europa.
Doppio anniversario 
Il decimo anniversario del WDW va a braccetto con la festa per i 25 anni del Monster. La moto naked che ha segnato il ritorno negli anni ’90 di Ducati anche lontano dal mondo supersportivo. Erano gli anni della Ducati 851, 888 e poi 916, e la motocicletta più irriverente del momento, scorbutica e potente arrivò sul mercato per dare un’ulteriore spinta alle vendite e creare un nuovo segmento che da allora non si è più fermato.
Al WDW Ducati ha presentato l’edizione 25° anniversario sulla base del Monster 1.200 da 147 cavalli, realizzato in edizione limitata di 500 unità riconoscibile per la livrea tricolore, le sospensioni Öhlins e l’impianto frenante Brembo con pinze monoblocco.
Borgo Panigale
È l’ombelico del mondo Ducati, sede storica della fabbrica, luogo di pellegrinaggio per Ducatisti e non solo. Più che un weekend si tratta di una vera settimana di festa che parte proprio da qui.
Museo aperto per visite guidate, accesso alle linee di produzione, queste ultime raramente aperte per un pubblico davvero speciale; perché essere ducatisti significa averlo scritto nel DNA e spesso tatuato sulla pelle. Razza unica che merita di essere conosciuta e, perdonate la franchezza, studiata! Ecco la migliore occasione per entrare in contatto con gli amanti del rosso italiano.
Rosso docet
Di fatto è il colore della sportività italiana e il mare di moto parcheggiate non tradisce le aspettative. La gamma oggi è sempre più ampia ma mi risulta difficile capire se i modelli sportivi dominino sulle altre famiglie. Di sicuro il Monster rimane un caposaldo, quasi sempre modificato con pedane rialzate e terminali di scarico aperti, ma c’è anche una massiccia presenza di Scrambler e Multistrada intervallati da 916, 996 e qualche preziosissima 851.
  RIDE  

In pista con i campioni
Che la sportività in Ducati sia scritta nel DNA lo si è capito sabato in occasione della “Race of Champions” momento di competizione vera al quale hanno preso parte tutti i piloti Ducati. Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo, Danilo Petrucci, Marco Melandri, Troy Bayliss, Michele Pirro hanno dato vita a una delle più folli gare che si potesse immaginare.

Ben 12 piloti ufficiali Ducati schierati in pista con le nuove Panigale V4 S, preparate appositamente in una “limited edition” e destinate al termine della gara a un’asta benefica sul portale eBay. A vincere è stato Michele Pirro, collaudatore ufficiale e ottimo conoscitore della Panigale V4 S.
Il futuro
1309 è il nome in codice che identifica il nuovo Diavel mostrato in anteprima al WDW; sarà dotato del motore Ducati Testastretta DVT da 1.262 cc, lo stesso che già equipaggia con successo l’XDiavel e il Multistrada. Più che una cruiser, lo sottolineano con orgoglio i tecnici Ducati è una muscle naked che si rinnova nelle soluzioni ciclistiche, ora più vicine al Monster anche dal punto di vista della guida.

Il domani per Ducati è legato indissolubilmente al partner Bosch con il quale sta sviluppando un’altra nuova tecnologia sempre più votata alla sicurezza durante la guida. Secondo il costruttore tedesco i sistemi di assistenza che equipaggeranno le moto del futuro utilizzeranno i sensori già in uso nelle quattro ruote per il mantenimento delle distanze di sicurezza, il rilevamento degli angoli ciechi e della presenza di veicoli in prossimità.
2020 replay
Il successo del WDW del 10 anniversario ha già scatenato gli animi dei Ducatisti. Ora si punta alle 100mila presenze e a una festa ancora più incredibile.
Del resto i numeri parlano chiaro: oltre 10mila giri in pista effettuati dai partecipanti e dalle moto demo; 147 Club ufficiali D.O.C. provenienti da 33 nazioni, 40 test bike per un totale di 1.200 prove e, dulcis in fundo, i 30 minuti che sono serviti per far partire la parata, che dal circuito di Misano puntava a Rimini per la festa di sabato sera…
Se non sono numeri da record questi!

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