PARTO DALL’ALTO

Yamaha X-MAX 125 2018 fari

Per rinnovare la famiglia dei MAX, in Yamaha sono partiti dall’alto. Prima il TMAX, tutto nuovo sopra e sotto, poi l’inedito X-MAX 300 e il 400 tutto aggiornato. Oggi, la Casa di Iwata chiude il cerchio e lancia il nuovo Yamaha X-MAX 125 2018, che presenta non poche novità, oltre a quelle estetiche. Novità che tuttavia portano un leggero aggravio di prezzo: 4.790 euro f.c., 100 euro in più del modello precedente.

LIFTING

Yamaha X-MAX 125 2018 strumentazione

L’estetica: il nuovo Yamaha X-MAX 125 2018 ricalca fino all’ultimo spigolo le linee dei fratelli maggiori, 300 e 400. Oltre al design tagliente e aggressivo, sono identici anche i tripli fari a Led e la possibilità di regolare l’altezza del parabrezza e la distanza del manubrio. C’è poi la nuova strumentazione, più moderna e sdoppiata, e l’aumentata capacità di carico sottosella, ora in grado di contenere due caschi integrali (oltre al bauletto optional). La sella è dotata di schienalino e nel retroscudo ci sono due vani: quello di sinistra prevede una presa a 12 V.

TECH SPECS

Anche a livello meccanico ci sono novità. Il motore dello Yamaha X-MAX 125 2018, pur sempre monocilindrico raffreddato a liquido, è passato all’Euro4 e ora è abbinato al TCS (Traction Control System), utile soprattutto su fondi irregolari come pavé o asfalti rovinati. Da quest’anno poi l’accensione è del tipo Smart Key (basta tenere la chiave in tasca), mentre la ciclistica è affidata a una forcella telescopica e due ammortizzatori posteriori. L’ABS è di serie. Sarà in vendita da novembre nelle colorazioni Radical Red, Sonic Grey, Phantom Blue e Blazing Grey.

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Alessandro ha 14 anni quando il suo migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose: Le moto non facevano per lui. Le moto sarebbero state il suo futuro. Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED. Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg. Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.