Kawasaki W800, l’anello mancante

Nuovo telaio, nuova forcella e uno stile classico e pulito. La W800 arriva per ultima ma è la prima per discendenza fra modern classic Kawasaki.

Ora la famiglia delle “W” è completa. Dopo le W800 Street e W800 Cafe, arriva la W800, la più pura e diretta discendente della W1, che nel 1966 era la big bike di Kawasaki.

OSSERVARE CON ATTENZIONE

Se ci si limita a guardarla, l’unica cosa di cui forse ci si può accorgere è la dimensione della ruota anteriore, che rispetto alle due sorelle è cresciuta a 19″.  Un classico che più classico non si può, chiaro omaggio all’antenata.Osservando la W800 con attenzione si può invece notare che il telaio, una doppia culla in acciaio, ha tubi più grossi. Continuando a scrutare, ci si accorge che anche la forcella si è irrobustita e ora ha steli da 41 mm. Proseguendo nell’analisi si arriva al manubrio, una via di mezzo fra quello più alto della W800 Street e quello più basso della W800 Cafe. Anche la sella è differente ed è posta a 790 mm da terra.Quello che non si può sapere, se non leggendo la scheda tecnica, è che la nuova W800 è dotata di frizione antisaltellamento, di un ABS più evoluto e di omologazione Euro5.

MODERN CLASSIC

A spingere la W800 è lo stesso motore che equipaggia le altre due W, ossia il bicilindrico parallelo da 773 cc, raffreddato ad aria, con potenza di 48 CV a 6.000 giri e coppia di 62,9 Nm a 4.800 giri. Caratteristiche che, abbinate alla rinnovata ciclistica, dovrebbero assicurare un piacere di guida ancora maggiore rispetto al passato. Anche il cambio a 5 velocità è condiviso, mentre finiture e componenti sottolineano l’unicità della nuova arrivata. Il motore infatti è cromato (sulle sorelle è nero), così come i parafanghi in acciaio e il manubrio. Anche per la W800 il catalogo accessori è ricco e pensato per soddisfare le variegate inclinazioni degli amanti di queste motociclette senza tempo. Il colore, l’elegante e bello Metallic Dark Green, è un ulteriore richiamo al passato, remoto e recente.

 

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