Prova McLaren 570S Spider, toccare il cielo con un dito

570 cv (e due turbo grossi così) per salutare l'inverno e dare il benvenuto alla primavera. Con una supercar inglese veloce quanto tecnologica. Cronaca di una giornata decisamente speciale

8 aprile 2019 - 17:50
Potenza
570 cv a 7.500 giri
Peso o.d.m.
1.498 kg
Prezzo
Da 214.000 euro

In tempi come questi, guidare un’auto che emette 276 grammi di CO2 per chilometro e percorre – nella migliore delle ipotesi – circa 8 km con un litro di benzina equivale a macchiarsi di orrendi delitti. Però, per la McLaren 570S Spider faccio volentieri un’eccezione.

TECNICA DA SUPERCAR

Mi perdonino i fan di Greta Thunberg, i vegani e gli ecologisti più integralisti, ma quest’auto, anche se inquina quasi come una portaerei, è uno dei motivi per cui faccio questo lavoro. Perché McLaren è l’essenza stessa della supercar, fin dai tempi della iconica F1, progettata da un certo Gordon Murray. E se è vero che la 570S è comunque l’entry level della gamma spider, le soluzioni tecniche adottate sono da iper-uranio delle supercar. Il telaio è monoscocca in fibra di carbonio e contribuisce a limare il peso fino a 1.498 kg in ordine di marcia. Di questi, solo 46 sono da imputare al meccanismo del tetto apribile, che sparisce dietro la testa in soli 15 secondi e fino a 40 km/h.

BITURBO FEROCE

A quel punto, diventa una questione ancora più intima con il sound del V8 biturbo da 3,8 litri, che inonda di decibel l’abitacolo. Sulla carta fanno 570 cv a 7.500 giri e 600 Nm tra i 5.000 e i 6.500 giri, controllati da un cambio a doppia frizione a 7 rapporti e da un sistema elettronico che simula il funzionamento di un differenziale autobloccante (quello meccanico avrebbe aggiunto troppi chili). All’appello non mancano poi sospensioni a doppio braccio oscillante, ammortizzatori adattivi – regolabili su tre tarature – e i dischi freno in materiale carboceramico. Ma adesso è giunto il momento di guidare.

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