Prova Renault Mégane TCe 160 FAP EDC

Con il pacchetto GT Line costa 32.300 euro e vanta un motore elastico e brillante, forte di 160 cavalli di potenza. Equilibrato l'assetto, divertente la guida

8 maggio 2019 - 10:40

La Renault Mégane berlina con motore a benzina TCe da 160 cavalli, cambio automatico EDC e pacchetto GT Line nasconde abilmente, sotto linee ben armonizzate, una dinamica di guida e una versatilità insospettabili. La gamma Mégane è molto ricca, tanto che la berlina viene proposta in quattro motorizzazioni benzina e cinque Diesel, forti di potenze da 100 a 160 cavalli.

Il modello in prova è al vertice della piramide, grazie al motore TCe da 160 cavalli (117 kW), dotato di filtro FAP. Nonostante la cilindrata di soli 1.332 cc, questo quattro cilindri sviluppato in collaborazione con Daimler dimostra come il “downsizing”, ossia la riduzione di cilindrata, non sia soltanto un artificio volto a migliorare l’efficienza e ridurre i consumi.

NESSUNA RINUNCIA

Tant’è che in questo caso non comporta alcuna rinuncia per chi guida, come del resto si evince dai dati dichiarati. Questo propulsore dotato di turbocompressore ha messo in mostra nel corso del test una indiscutibile elasticità: fa sentire i suoi 160 cavalli e 260 Nm di coppia con una veemenza tale che allo spunto, se si “pesta” decisi sull’acceleratore, non è raro sentir slittare brevemente le ruote anteriori. Il cambio automatico EDC a sette marce ne gestisce bene l’efficienza, tanto che i consumi dichiarati sono inferiori rispetto a quelli con il cambio manuale.

GT LINE IL PACCHETTO CHE CONVINCE

A creare l’atmosfera giusta sulla Renault Mégane contribuisce il pacchetto GT Line: si estende a interni ed esterni e caratterizza in senso sportivo l’auto. Oltre ai badge identificativi sul portellone e sulle fiancate, spiccano i cerchi in lega da 17 pollici e i poggiatesta anteriori sportivi. I sedili anteriori, peraltro, sono molto avvolgenti, grazie alla struttura laterale estesa che li fa assomigliare a sedili sportivi veri e propri, in tal senso potenzialmente costrittivi per gli occupanti più robusti.

DUE SCHERMI

L’interfaccia del guidatore è costituita da due schermi: quello del cruscotto vede al centro il display 7″ con l’imponente contagiri digitale a dominare la scena, affiancato da due indicatori analogici simmetrici per temperatura del liquido di raffreddamento e livello del carburante, con le spie luminose a corona.

Il display principale, invece, è un’unità touch da 8,7″ di diagonale che si sviluppa in senso verticale, proprio al centro della consolle, sopra i comandi del climatizzatore. Abbastanza reattivo anche se non rapidissimo, permette di muoversi con relativa facilità tra i numerosi menu, dopo aver imparato la distribuzione di comandi e opzioni.

MULTI SENSE, MULTI ANIMA

La dotazione più significativa è certamente il Multi-Sense, che consente di scegliere tra cinque modalità di guida, in base alle preferenze del guidatore o alle condizioni della strada, secondo uno schema di solito riservato a vetture di segmenti superiori. Le modalità offerte sono Neutral, che si inserisce all’avvio ed è quindi da considerare standard; Eco, per ridurre i consumi fino al 12% dichiarato; Comfort, probabilmente la più equilibrata, e naturalmente Sport, che valorizza le prestazioni e l’indubbia reattività del quattro cilindri. Non manca la modalità interamente personalizzabile, che permette di combinare tutti i parametri con la massima libertà: risposta dello sterzo, mappa motore, comfort termico, sonorità del motore e illuminazione d’ambiente. Un gadget? Forse sì, ma questa peculiarità impreziosisce la Renault Mégane e fa respirare la sensazione di guidare un’auto sportiva.

C’È TUTTO

Sull’auto in prova la dotazione, indubbiamente ricca, comprendeva il cruise control adattivo e i fari Full LED Pure Vision. La telecamera di parcheggio, molto migliorabile nella qualità della visualizzazione notturna, lavora in combinazione con l’Easy Park Assist, che evidenzia sul display gli spazi disponibili e dà supporto con appositi segnali acustici, sulla base di quanto rilevato dai sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Della dotazione di sicurezza fanno parte la frenata di emergenza attiva e il Visio System, che riconosce la segnaletica stradale e avvisa il guidatore quando supera la linea che delimita la corsia di marcia.

ASSETTO AZZECCATO

Si può dire che nei 32.300 euro chiavi in mano dell’auto in prova ci sia davvero tanto, compreso il bel Blue Iron della carrozzeria, un colore che dona a questa Mégane un’inattesa eleganza. Tra i punti di forza va senz’altro citato l’assetto, caratterizzato da un notevole equilibrio tra comfort e sportività: adeguato alle strade disastrate delle città, resta “piatto” quando, magari in modalità Sport, si presenta l’opportunità di affrontare una sequenza di curve o anche soltanto una rotonda senza traffico. Qui la Mégane si rivela addirittura divertente, ben al di là di quanto la sua qualifica di berlina farebbe immaginare. Ed è una sorpresa molto piacevole, soprattutto considerata la complessiva, elevata versatilità di questo modello. Nel frattempo del cambio automatico EDC ci si dimentica, segno che funziona bene, tra l’altro con una notevole efficienza, visto che i consumi si avvicinano a 13 km/l, un dato sicuramente degno di nota considerate la cilindrata e la potenza specifica del motore.

Pro

  • Elasticità del motore
  • Versatilità d'uso
  • Estetica del pacchetto GT Line

Contro

  • Risoluzione telecamera posteriore in notturno
  • Sedili anteriori troppo avvolgenti per i più robusti

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