Prova Renault Twingo 2019

Rinfrescata nell’estetica ed evoluta nel sistema multimediale, la citycar francese riserva novità anche nella meccanica: alla motorizzazione 0.9 TCe, che passa d 90 a 95 cv, si affianca la nuova 1.0 SCe da 65 cv, meno briosa ma adatta anche ai neopatentati e più abbordabile (si parte da 11.450 euro). Sempre al top l’agilità, ma sullo sconnesso il comfort resta migliorabile

1 giugno 2019 - 21:03

di Daniele Confalone

Un tour urbano nel traffico di Roma alla scoperta delle opere di street art, coloratissimi contributi alla riqualificazione di alcuni quartieri capitolini, è stato il banco di prova scelto da Renault per il press test della rinnovata Twingo. Così ci siamo trovati a guidare lungo le vie dal fondo non sempre perfetto dell’Ostiense, Tor Marancia, Quadraro, Quarto Miglio, Cinecittà, cogliendo pure l’occasione per sfruttare le funzioni di navigazione del nuovo impianto multimediale Easy Link: è una delle novità che accompagnano il restyling di metà carriera di questa terza generazione della citycar francese (sulla breccia dal 2014), integra la radio R&Go ed è compatibile con il protocollo Apple CarPlay oltre che con Android Auto.

Il dispositivo, che rispetto al precedente è migliorato anche nella grafica e nell’interfaccia utente, permette di gestire alcune applicazioni compatibili dello smartphone (incluse quelle per la riproduzione musicale) direttamente dallo schermo tattile di 7 pollici nella plancia, cioè senza distrarsi dalla guida. A supporto c’è l’app gratuita R&Go, che abilita anche funzioni di monitoraggio del veicolo (per esempio per verificare i consumi e l’efficienza dello stile di guida).

Uno sguardo più “importante”

Ma usciamo dall’abitacolo e diamo un’occhiata alle novità estetiche: difficile accorgersi che l’assetto della Twingo è stato ribassato di 1 cm (per migliorare il comportamento stradale), mentre non sfuggono i nuovi fari, incorniciati da led diurni conformati a C come nel caso delle Renault più grandi; lo stesso motivo stilistico è ripreso nelle luci di coda. Ridisegnati anche i paraurti, con le superfici verniciate maggiormente estese, e i cerchi in lega (di serie oppure optional in base all’allestimento).

Davanti si notano la diversa calandra, resa più importante da nuovi inserti cromati, e i fendinebbia ricollocati in basso, ai lati della presa d’aria inferiore; dietro, invece, l’eliminazione del portatarga in plastica nera dona all’insieme un aspetto più “pulito”. Inedita, infine, la presa d’aria nella fiancata in prossimità della coda: serve a migliorare il raffreddamento del motore (che è collocato fra le ruote posteriori come nella Smart fourfour, modello basato sulla medesima piattaforma), riducendo pure la trasmissione di calore al sovrastante bagagliaio.

Novità nei motori

La gamma di motorizzazioni, a tre cilindri a benzina e con omologazione Euro 6-d Temp, registra l’arrivo della 1.0 SCe aspirata da 65 CV: è un’unità di nuova generazione, progettata con particolare attenzione alla riduzione degli attriti. Impiega la distribuzione con doppio sistema di variazione di fase, è abbinabile esclusivamente al cambio manuale a 5 marce e promette un consumo medio combinato di 22,7 km/l con emissioni di CO2 pari a 100 g/km: si tratta di valori migliori rispetto a quelli dichiarati per il precedente 1.0 da 69 cv.

Potenziato da 90 a 95 cv, invece, il turbo 0.9 TCe, anche questo sulla carta più economo che in passato (21,3 km/l di media e 108 g/km di CO2). A differenza del 1.0 può avere anche il cambio automatico robotizzato a doppia frizione EDC a sei marce (la cui presenza comporta consumi ed emissioni un po’ superiori, ossia 19,6 km/l e 116 g/km di CO2): in questo caso il prezzo lievita di 1.000 euro.

Sembra in via di pensionamento, invece, la Renault Twingo a Gpl, che non interessata dagli aggiornamenti estetici di cui abbiamo parlato (a eccezione dei cerchi) e rimane basata sul precedente 0.9 TCe da 90 cv. Sarà comunque in listino almeno fino all’inizio del prossimo anno in un unico allestimento denominato Generation: è proposto a 12.450 euro e contraddistinto da un equipaggiamento simile a quella del Duel di cui parliamo nelle righe seguenti.

Subito in concessionaria

Il debutto sul mercato della Renault Twingo face-lift è imminente: la vettura è già prenotabile e in arrivo nelle concessionarie in tempo per gli eventi “porte aperte” in calendario nei weekend dell’8-9 e 15-16 giugno. Solo parzialmente rimodulata la gamma degli allestimenti, con il Duel che svolge il ruolo di “base”: è riservato alla SCe da 65 cv e proposto a un prezzo invitante (11.450 euro), ma non include nemmeno l’indispensabile il climatizzatore manuale (aggiungerlo costa 650 euro).

Accessorio, quest’ultimo, standard nell’intermedia Duel2, che aggiunge pure il sistema multimediale Easy Link con schermo di 7” di cui abbiamo detto all’inizio e il volante in pelle, ma richiede comunque un esborso extra per avere i cerchi in lega (di 15”, 350 euro) anziché in acciaio. In questo caso si parte da 12.700 euro con il motore meno potente, mentre ne occorrono 13.600 se si opta per il TCe da 95 cv.

Al top si colloca l’inedito livello Intens (13.950 euro per la SCe 65 e 14.850 per la TCe 90), che offre di serie – fra l’altro – i cerchi in lega (di 15”, o di 16” per 100 euro in più), vivaci modanature cromate esterne, “strip” laterali e vetri posteriori scuri (optional per le altre, anche combinati in pacchetti); inoltre, ci sono il cruise control e la retrocamera, All’interno, invece, troviamo i vani portaoggetti posteriori e il rivestimento in tessuto ed ecopelle delle poltrone; queste ultime prevedono pure la regolazione in altezza dal lato guida e lo schienale ripiegabile dal lato passeggero (che per le altre sono ordinabili anche nel Pack City da 300 euro, assieme ai sensori di distanza posteriori). Riservato alla Intens l’upgrade al climatizzatore automatico (400 euro), e a pagamento per tutte l’avviso di superamento di corsia non segnalato (200 euro), altra novità introdotta con questo restyling.

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