Suzuki Swift Sport, divertirsi con poco – La prova

Arriva l’ibrido, cala la potenza, ma non il divertimento. L’abbiamo verificato su strada e in pista

4 agosto 2020 - 10:23

Qual è il luogo meno adatto per provare un’auto? O meglio: quale tipologia di percorso mette più in crisi una macchina di serie? Tolti i sentieri fisicamente impraticabili anche con un fuoristrada duro e puro, la risposta è: un kartodromo. Curve strettissime, in sequenza serrata peraltro, portano al sottosterzo (l’allargamento della traiettoria con l’avantreno) anche il modello più preciso e maneggevole che esista. Oppure ti chiami Suzuki Swift Sport, pesi poco (1.095 con guidatore), hai un assetto solido e una messa a punto molto curata.

E sì, anche un bel treno di gomme intagliate: per dirla in parole semplici, si tratta di pneumatici più vicini alle slick che a degli stradali. Ecco, in tal caso puoi sovvertire le regole.

In kartodromo come a casa propria

Su strada, un po’ di potenza in più non avrebbe guastato

Sulla sicurezza non si scherza

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