Gran Turismo: la storia del The Real Driving Simulator

In attesa del settimo Gran Turismo, che debutterà su PlayStation 4 nel 2017, ripercorriamo l'evoluzione del racing game di Polyphony Digital, dal 1998 a oggi.

16 dicembre 2016 - 11:12

Nel 1998, Gran Turismo ridefinì l’intero genere dei racing game su console. L’intento di Kazunori Yamauchi e del team di sviluppo Polyphony Digital era scritto a chiare lettere sulla copertina del gioco: realizzare il primo “The Real Driving Simulator” per console. Il risultato? Dinanzi al primo GT, era impossibile non restare estasiati. Meglio ancora, imbambolati. Merito della sbalorditiva mappatura ambientale codificata da Tekeshi Yokouchi, che simulava il riflesso dell’ambiente sulla carrozzeria (nonostante la modesta risoluzione di PlayStation: 320×240 e i 30 fotogrammi al secondo). Il modello fisico era all’avanguardia, credibile e incredibilmente affascinante. Lo spostamento dei carichi, la compressione degli ammortizzatori, il rollio degli pneumatici e tutte le molteplici variabili fisiche in gioco sancirono l’effettivo (nonché planetario!) successo del racing game giapponese.

GT reinventò il genere dei racing game e lo innalzò verso inimmaginabili vette qualitative, imponendo un nuovo standard di riferimento nel mondo dei motori digitali. In attesa del 2017, anno in cui vedrà la luce il nuovo e attesissimo Gran Turismo Sport, scopriamo come si è evoluta nel corso degli anni l’amata serie di Polyphony Digital. Partendo dall’inizio…

Gran Turismo

Il primo GT, ideato da Kazunori Yamauchi e sviluppato da Polyphony Digital, fu pubblicato il 23 dicembre 1997 in Giappone per PlayStation, e arrivò in Europa l’8 maggio 1998. Il sistema di controllo del gioco sfruttava in maniera efficace il DualShock: la sterzata era assegnata allo stick analogico, mentre il doppio solenoide interno al controller vibrava a seconda della conformazione del manto stradale. Il “simulatore” di Yamauchi metteva in risalto il comportamento realistico delle vetture in sterzata, accelerazione e frenata.

Gran Turismo vantava una grafica che allora, quasi vent’anni fa, non aveva eguali, con tanto di replay “cinematografici” e stacchi su differenti inquadrature. Il giocatore poteva intervenire in maniera radicale sul setup della propria auto, configurando ogni possibile parametro. La vittoria delle numerose gare disponibili era fondamentale per espandere il proprio garage e soddisfare la mania di collezionismo.

Gran Turismo 2

Gran Turismo raddoppiò, con un secondo capitolo che occupava non uno, ma ben due CD-ROM: uno per la modalità Arcade e l’altro per la modalità GT. Il gioco fu pubblicato nel mese di gennaio del 2000, ovviamente su PlayStation. Il concept del gioco rimase per lo più invariato: gare in progressione e un garage da espandere a dismisura. Gli sviluppatori introdussero campionati nazionali ed intercontinentali, trofei e coppe minori, sterrato con gare su percorsi non asfaltati e gare Endurance, caratterizzate da lunga durata (anche più ore consecutive).

I contenuti erano a dir poco mastodontici: oltre 600 auto, 27 tracciati (il triplo rispetto al primo capitolo, inclusi i tracciati in modalità “reverse”), per non parlare di una colonna sonora eccezionale.

Gran Turismo 3: A-Spec

Nel 2001, la serie di Polyphony Digital sbarcò sulla nuova PlayStation 2, sfruttando a pieno il nuovo hardware e un “polygon count” ancora più muscoloso, che passò dai 500 ai 5000 poligoni per auto. Il sistema di guida di Gran Turismo 3: A-Spec fu affinato sensibilmente, diventando ancora più gratificante e simulativo. Il team di sviluppo ripropose la modalità rally, potenziata e aggiornata rispetto a GT2. Inoltre, nel gioco erano presenti addirittura sei auto da Formula Uno (senza licenza), da sbloccare vincendo le gare endurance (occorreva tanta, tantissima pazienza).

Gran Turismo 3: A-Spec venne accolto dalla critica con punteggi strepitosi, e al botteghino si rivelò uno successo straordinario. Al terzo GT seguirono tre versioni Concept: 2001 Tokyo, 2002 Tokyo-Seoul e 2002 Tokyo-Geneva.

Gran Turismo 4

Nel 2005, ancora una volta su PlayStation 2, arrivò Gran Turismo 4. Si trattò di una sorta di rinascita, con uno stile tutto nuovo, ancora più elegante. Un nuovo menu di gioco, circa 700 auto, nuovi tracciati cittadini (Assisi, Capri, Opera di Parigi), una modalità fotografica per immortalare il proprio bolide dinanzi a scenari suggestivi e un’inedita modalità B-Spec, ovvero una modalità gestionale: era sufficiente impostare assetti, impartire ordini e gestire in totale relax lo svolgimento automatico delle gare. Le novità del quarto capitolo non finiscono qui: i pit-stop diventano cruciali per il successo finale, spuntano gare su neve e bagnato, e fa la sua comparsa persino il protossido d’azoto (o NOS). Il modello di guida di GT4, così come l’impianto visivo, risultavano un’autentica gioia per i patiti dei motori digitali.

Gran Turismo PSP

Nel 2009, Gran Turismo divenne portatile, con un capitolo disponibile esclusivamente su Sony PSP. Si trattava del solito Gran Turismo, con un numero di auto addirittura maggiore (circa 883). Le partite in multiplayer erano garantite dalla connessione ad-hoc della piccola console di Sony, mentre nelle partite in single player il numero delle auto avversarie, controllate dall’intelligenza artificiale, scendeva da cinque a tre. La versione PSP era senza dubbio un ottimo dispositivo per allenarsi in mobilità.

Gran Turismo 5

Gran Turismo 5, classe 2010, arrivò su PlayStation 3 con un carico di novità, a cominciare dalla risoluzione di 1080p a 60 fotogrammi al secondo, con tanto di supporto 3D. Il gioco disponeva anche dell’head tracking, tecnologia di riconoscimento facciale che, abbinata alla telecamera PlayStation Eye, consentiva di guardarsi attorno con un semplice movimento della testa. E ancora, il ciclo giorno-notte, il meteo variabile sulla base di umidità, pressione e temperatura, oltre a un timido tentativo d’introduzione dei danni.

Il quinto capitolo introdusse nuovi tracciati, come Monza e un circuito cittadino di Roma (con tanto di Colosseo!), Piazza del Campo di Siena con i kart, quindi una modalità fotografica in 3D, un editor di tracciati, tutta la scuderia del cavallino rampante al gran completo, le migliori Lamborghini, nuove competizioni NASCAR e Rally, la possibilità di gareggiare online fino a sedici partecipanti e oltre 1000 auto per un totale di 70 tracciati.

Gran Turismo 6

L’evoluzione della serie prosegue con Gran Turismo 6, pubblicato su PlayStation 3 il 6 dicembre 2013. Un Gran Turismo letteralmente ENORME, che metteva a disposizione dei giocatori ben 1200 auto e 37 ambientazioni suddivise tra circuiti mondiali, cittadini e originali (con oltre 70 layout). La modalità regina, ancora una volta, è la Carriera. Ai soliti campionati, alle coppe e ai trofei monomarca seguono appassionanti sfide in fuoristrada, gare NASCAR e lunghissime gare di endurance, con condizioni meteo e visibilità variabili.

Il modello fisico del gioco è stato rivisto e ulteriormente migliorato grazie alla collaborazione di Yokohama Rubber e KW Automotive. La fisica di Gran Turismo 6 sfruttava i dati registrati su vetture reali. Il risultato? Una guida ancora più intuitiva, più fedele, più… The Real Driving Simulator!

 

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