La versione che mancava finalmente è arrivata. Sto parlando della Grande Panda Turbo 100, nuova variante entry level nel listino della piccola Fiat. La rinuncia all’ibrido e il cambio manuale fanno scendere il prezzo a 17.900 euro, 2.000 in meno rispetto alla Hybrid con trasmissione automatica. Tra l’altro la cifra da pagare scende in caso di rottamazione e/o sottoscrizione del finanziamento FIAT. Sfruttando entrambe le opportunità si arriva addirittura a 14.950 euro. E ora, archiviate subito le questioni economiche, andiamo a conoscere meglio la nuova arrivata.

In incognito
Da un punto di vista estetico, riconosce la Grande Panda Turbo 100 dalla sorella mild hybrid è una sfida al limite dell’impossibile. L’unico indizio è infatti l’assenza della scritta Hybrid sul portellone, come si vede qui sotto.

Per il resto non cambia una virgola a livello di carrozzeria, le cui forme squadrate ammiccano a quelle dell’antenata disegnata da Giugiaro negli Anni 80.

Il tema dei quadrati fa da ritornello in molti dettagli, mentre gli altri segni particolari sono la scritta Panda in bassorilievo sulle portiere e il logo Fiat impresso sul portellone. Neanche a dirlo, non cambiamo nemmeno le misure: lunghezza, larghezza e altezza sono dunque rispettivamente di 399 cm, 176 e 157 cm. E nella gamma colori ci sono solo tinte vivaci. In altre parole se volete la macchina grigia, scegliete qualcos’altro che non sia una Fiat.

Gioco di mano
Nell’abitacolo spunta chiaramente la leva del cambio, comodamente piazzata in posizione rialzata. Con gli arredi continuano il copia e incolla e gli ammiccamenti al passato. Il più sfizioso è una minuscola Panda sulla parte gialla, a destra del cruscotto, disegnata un po’ come se stesse percorrendo la curva sopraelevata della pista che si trova sul tetto del Lingotto.

Amenità a parte, la strumentazione digitale sfrutta uno schermo da 10 pollici, mentre al centro – a partire dalla versione intermedia – c’è il touchscreen da 10,25 pollici dell’infotainment. Poco più sotto ci sono comandi fisici per la climatizzazione, una scelta sempre sacrosanta. A livello di materiali, alcuni componenti sono realizzati con confezioni TetraPack riciclate, mentre l’eventuale inserto beige sulla plancia impiega tessuto di bambù.

Una evoluzione profonda
La vera novità si nasconde sotto il cofano. A spingere questa Grande Panda è un motore 1200 a tre cilindri che sviluppa una potenza di 101 CV, mentre la coppia massima è di 205 Nm, disponibili a soli 1750 giri. Simili valori si traducono in uno tempo di 10,6 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h e in una velocità massima di 160 km/h. Grazie alla turbina a geometria variabile, alla distribuzione con variatore di fase e alla scelta del ciclo Miller, le prestazioni brillanti si abbinano a un’ottima efficienza, con un consumo medio dichiarato di 5,6-5,7 litri ogni 100 chilometri.

Una e trina
La motorizzazione di cui sopra può essere abbinata a tre livelli di allestimento: Pop, Icon e La Prima. Il primo è la versione base, che offre di serie tra le altre cose il climatizzatore manuale, il freno di stazionamento elettrico e una stazione per smartphone con tecnologia NFC e funzione Autolaunch, oltre a la suite di ADAS obbligatori per legge. Con l’allestimento Icon il comfort e la personalizzazione salgono di livello. Diventano standard infotainment da 10,25 pollici con sei altoparlanti, fari e luci anteriori e posteriori Full LED e c’è la possibilità di arricchire la vettura con tre pacchetti opzionali – Tech, Style e Winter. Il Tech Pack include climatizzatore automatico, sensori di parcheggio anteriori, retrocamera e ricarica wireless. Lo Style Pack aggiunge cerchi in lega da 16 pollici, barre sul tetto, vetri oscurati e protezioni sottoscocca, mentre il Winter Pack (disponibile solo in abbinamento al Tech Pack) prevede sedili, volante e parabrezza riscaldati. Al vertice della gamma c’è poi l’allestimento La Prima (quello ritratto in foto). Questo combina tutti i pacchetti precedenti e aggiunge cerchi in lega da 17 pollici, finiture interne di pregio e l’esclusiva applicazione del materiale BamBox Bamboo Fiber Tex per il cruscotto.

Su strada con la Grande Panda Turbo 100
Come già detto a suo tempo per l’ibrida, il posto di guida offre una posizione indovinata e un po’ rialzata sulla strada. Anche chi si accomoda in seconda fina non ha molto di che lamentarsi, superato il fatto che le porte sono un po’ piccole e hanno un angolo di apertura solo discreto. Pollice alto pure per il bagagliaio, che con un volume utile fino a 412 litri mette la Grande Panda Turbo 100 tra le prime della classe. L’unico suo peccatuccio veniale è la soglia un po’ alta, che crea un gradino rispetto al piano interno. A livello di impressioni di guida, altre conferme riguardano la notevole agilità negli spazi stretti e il buon comfort di marcia. Questo è figlio sia della discreta silenziosità, sia dell’efficacia delle sospensioni nel filtrare le buche.

Le cose cambiano
La taratura dell’assetto impone di accettare un po’ di rollio tra le curve. Della cosa non ci deve però sturpire. Anche se una volta la sovralimentazione e una potenza di un centinaio di cavalli erano sinonimo di sportività tra le piccole, questa Grande Panda Turbo 100 garantisce piacevolezza ed efficienza senza ambire a regalare brividi da hot hatch. Intendiamoci, la vivacità è ottima ma non si deve pensare questa macchina come una degna erede della vecchia Panda 100 HP. Quella era una tuttopepe di segmento A, mentre la Grande Panda ha fatto il salto di categoria e cambiato obiettivi. È cresciuta circa quaranta centimetri e messo su un paio di quintali, diventando una macchina di segmento B ideale per le famiglie.