L’avanzata Leapmotor sul mercato italiano procede a ritmo incalzante. In attesa della B03X che proveremo a fine estate, a fare compagnia in listino alla best-seller elettrica T03 e alla varie B10 e C10, che sgomitano per farsi largo nel mondo dei SUV, arriva ora la Leapmotor B05. Si tratta di una berlina elettrica compatta a cinque porte, che debutta con un primo prezzo teorico di 26.900 euro. Perché dico teorico? Perché con la promo di lancio la cifra da sborsare scende molto. Ma di questo parliamo più avanti: adesso andiamo a conoscere meglio la macchina.

Un look moderno e dinamico
La Leapmotor B05 svolge il tema della hatchback moderna e filante in maniera originale, pur senza regalare grandi effetti speciali dal punto di vista stilistico. D’altro canto nei segmenti che muovono i maggiori volumi è normale evitare colpi di testa, per cercare di piacere un po’ a tutti. Le proporzioni sono equilibrate, con un frontale leggermente spiovente in cui il disegno della mascherina trova continuità in quello dei fari. Il risultato è un motivo orizzontale simile a quello che disegnano le luci posteriori in coda. Per il resto le lamiere sembrano mettere al bando gli spigoli vivi per adottare forme più arrotondate. Quanto alle misure, la scheda tecnica riporta 4.430 mm di lunghezza, 1.880 mm di larghezza e 1.520 mm di altezza, dato quasi più da crossover. Ultimo ma non meno importante, il Cx è di 0,26, complice la griglia attiva.

Family feeling
Se a livello di carrozzeria, si avverte un certo family feeling con le sorelle SUV, nell’abitacolo il legame traspare in maniera ancor più evidente. A fare da fil rouge sono lo stile pulito, il volante a due razze, il massiccio mobiletto centrale e le sei asole che movimentano la plancia nella zona davanti al passeggero.

A ben vedere tuttavia, più che di rouge si dovrebbe dire gris, visto che gli arredi puntano su un grigio che trovo troppo uniforme. Parlando di digitalizzazione, la Leapmotor B05 adotta un quadro strumenti da 8,8 pollici e un display centrale da 14,6 pollici. L’infotainment sfrutta l’ultima piattaforma software Leapmotor, con Apple Carplay e Andoid Auto integrate e un processore Qualcomm 8155.

Uno per tutte
Lontano dalla vista, la Leapmotor B05 nasconde un’innovativa architettura Cell-to-Chassis (CTC). Questa integra la batteria nella struttura del veicolo, a vantaggio di abitabilità, efficienza e rigidezza (quella torsionale è di 34.500 Nm/°). Le opzioni di batteria disponibili sono due. Quella da 56,2 kWh promette un’autonomia WLTP fino a 401 km mentre per quella da 67,1 kWh il raggio d’azione arriva fino a 482 km. A fare da denominatore comune è un motore elettrico posteriore che sviluppa una potenza massima di 218 CV e 240 Nm di coppia. Nella migliore delle ipotesi l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede in 6,7 secondi, grazie al supporto della modalità Launch Control. La ricarica rapida accetta fino a 168 kW, dato superiore a quello di tante rivali, e permette di passare dal 30% all’80% in poco più di un quarto d’ora. La Casa annuncia una distribuzione dei pesi 50:50 tra i due assi, che sfruttano sospensioni anteriori McPherson e posteriori multilink. I cerchi sono da 19 pollici.

Dotazioni della Leapmotor B05
La Leapmotor B05 entry level Life ha già un equipaggiamento di tutto rispetto. Nella sua dotazione standard figurano sette airbag, la funzione Vehicle-to Load, la pompa di calore e la guida assistita di livello 2. Le funzioni ADAS sono nel complesso 21, supportate da 14 sensori e telecamere. La versione Design aggiunge gli interni in ecopelle e i sedili anteriori riscaldati, al pari del volante. Non mancano inoltre l’impianto audio con 12 altoparlanti e il tetto in vetro.

I prezzi e le promozioni
Quanto ai prezzi, la B05 Life 218 CV 56,2 kWh ha un listino ufficiale di 26.900 euro, cifra che sale a 29.400 euro con la batteria da 67,1 kWh. Quest’ultima è l’unica a equipaggiare la Leapmotor B05 Desing, prezzata 30.900 euro. Con la promozione di lancio chiunque beneficia però di 3000 euro di sconto incondizionato, cui si aggiungono eventuali ulteriori 1000 euro in caso di permuta.

Al volante della Leapmotor B05
La Leapmotor B05 ha un posto di guida che accoglie bene tutti i guidatori. Forse qualcuno potrebbe desiderare più margine per regolare la profondità del volante o l’inclinazione della seduta, ma alla fine la posizione che si riesce a ottenere è comunque valida. Il notevole ingombro del mobiletto centrale non dà noia, mentre un po’ spiazzante è l’assenza di tasti fisici. Basti pensare che anche per regolare gli specchietti ci si deve addentrare nei menu o, in alternativa, delegare la funzione a uno dei comandi presenti sul volante. Alle spalle di quest’ultimo si trova una strumentazione larga e bassa, con scritte un po’ troppo piccole per risultare leggibili al primo colpo d’occhio.

Prima classe in coda
Chi se la passa addirittura meglio sono i passeggeri posteriori destinati alle sedute esterne del divano. In seconda fila ci sono infatti centimetri a volontà in tutte le direzioni. Solo chi occupa il posto centrale può lamentarsi della durezza dello schienale. A rendere positivo il quadro sono pavimento piatto, bocchette dell’aria e prese USB.

Il bagagliaio dal canto suo ha una capacità solo discreta, pari a 345 litri.

La prova su strada
La Casa cinese sbandiera che la messa a punto dell’auto è stata fatta presso la storica pista di collaudo Stellantis di Balocco. I tecnici hanno lavorato duro per rendere il comportamento della Leapmotor B05 il più vicino possibile ai gusti della clientela occidentale. Il risultato è apprezzabile, con la macchina che offre un buon compromesso tra comfort e piacere di guida. Da una parte le sospensioni filtrano in maniera abbastanza efficace le malformazioni del fondo stradale. Dall’altra tengono bene a bada le oscillazioni del corpo vettura quando ci si inserisce in curva senza tanti riguardi. In questi frangenti giocano a favore anche l’ampiezza delle carreggiate e l’equa distribuzione del peso sui due assi, fattori che favoriscono tenuta di strada e neutralità del comportamento.

Una e trina
Il guidatore può selezionare tre driving mode e regolare su tre livelli la pesantezza dello sterzo, che resta comunque sempre demoltiplicato e un po’ leggero tra le mani. Sempre tre sono anche le intensità impostabili per la frenata rigenerativa, cui si aggiunge l’eventuale funzione one pedal. Le mie preferenze vanno, come spesso accade, sui set-up intermedi, tranne che per il rallentamento in rilascio, che mi piace prossimo allo zero.
QB, quanto basta
Il propulsore, come anticipato, sviluppa 218 CV, che non sono né troppi né troppo pochi. Sono più che sufficienti insomma a dare alla macchina la giusta brillantezza.

Nel complesso la B05 non delude. Con un rapporto favorevole tra prezzo e contenuti, è pronta a vestire i panni dell’outsider in un segmento assai combattuto. E non serve essere Nostradamus per dire che potrebbe fare ancora meglio se venisse proposta anche in variante REEV, ossia con un motore a benzina a fare da range extender, come già altri modelli Leapmotor.