Fino a pochi anni fa il motore Diesel era quello preferito dagli italiani. Eppure oggi è ai margini del mercato, messo all’angolo da accise, elettriche, ibride e norme sempre più severe. C’è però un dettaglio curioso: a livello di usato, il Diesel tiene botta. E allora come stanno le cose? Cerchiamo di vederci chiaro e di capire, alla fine, se viaggiare a gasolio conviene ancora, nonostante gli attuali prezzi alla pompa…
6,7% – Quota auto Diesel gennaio/agosto (nuovo)
Parlando di nuove immatricolazioni, la quota di mercato del Diesel è ai minimi storici. In questo stesso periodo del 2025 si era al 10% e nel 2024 ci si attestava al 14,3%. Dieci anni fa, poi, si era addirittura attorno al 57%. Il Diesel insomma non lo vuole più nessuno? Non proprio: ci sono segnali contrastanti…
38,4% – Quota auto Diesel gennaio/giugno (usato)
Se si guarda al mercato dell’usato, il quadro che emerge è completamente diverso. Anche qui si registra un calo rispetto al 42,7% del 2025, ma la domanda è ancora forte. E se la gente avesse smesso di comprare auto nuove a gasolio per un altro motivo?
220→94 – Modelli con versioni Diesel nei listini delle Case auto
Molti hanno smesso di comprare auto a gasolio perché non ci sono più. Nel 2020 erano ben 220 i modelli acquistabili con motore Diesel, oggi sono meno della metà. Qualche esempio? Dacia, Honda, Nissan e Volvo non vendono più auto Diesel e chi le fa ancora ha ridotto l’assortimento.

Il nodo del bilancio che non quadra
Il problema per le Case è abbattere NOx e particolato, superare i test e, soprattutto, far poi quadrare i conti, convincendo la gente a comprare auto Diesel diventate più care. La tecnologia per ridurre le emissioni e rientrare nei limiti infatti esiste. Ma costa molto. E così alla fine le Case preferiscono puntare su altri motori.
La sfida di elettriche e ibride
Le auto elettrificate ora possono essere competitive con il gasolio in termini di costi, specie se si riesce a ricaricare la batteria a casa, meglio se dotata di pannelli solari, o in generale con tariffe vantaggiose. Il confronto tra Diesel ed elettrico è in primis filosofico ma i soldi contano, eccome.
Facciamo due conti al volo
Prendiamo due Skoda, una Octavia Wagon TDI e una Elroq di pari livello. Con il gasolio a 2,13 euro al litro e immaginando ricariche a una media di 0,5 euro/kWh tra casa e colonnine, l’elettrica fa risparmiare a spanne 224 euro ogni 10.000 km. Sorvolando su altri costi (manutenzione, bollo, ecc.) e valore residuo futuro, vediamo meglio i dati considerati e i conti.
Octavia Wagon 2.0 TDI 150 CV
Consumo medio WLTP: 4,6 l/100 km
Costo medio gasolio (self): 2,13 euro al litro
Spesa carburante per 10.000 km: 979,80 euro
Elroq 60 190 CV 61.0 kWh
Consumo medio WLTP: 15,1 kWh/100 km
Costo medio energia a casa: 0,25 euro/kWh
Spesa energetica per 10.000 km: 377,50 euro
Costo medio energia col. HPC: 0,75 euro/kWh
Spesa energetica per 10.000 km: 1.132,50 euro
Costo medio (50% casa – 50% col.): 755 euro
Risultato
Con l’elettrica si risparmiano 224,80 euro in 10.000 km.


Il fisco ci ha messo del suo
Accise a parte, il crollo del Diesel è figlio anche delle regole sui fringe benefit delle auto aziendali. Dal 2025 la quota tassabile è del 50% per benzina e diesel, contro il 20% delle ibride plug-in e il 10% delle elettriche. Tale incentivo fiscale sposta le scelte delle flotte, prima fedelissime al gasolio.
Per alcuni il Diesel resta un affare
Eppure, anche se il prezzo del gasolio è alle stelle, il privato che fa tanti chilometri ha ancora benefici con le auto Diesel. Soprattutto in autostrada i consumi sono bassi: si spende poco e non c’è ansia da ricarica. Il Diesel sarà anche moribondo, insomma, ma alcuni automobilisti possono ben dire ancora “Viva il Diesel!”
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