La Grande Muraglia, quel Great Wall da cui vengono le prime due lettere di GWM, è una delle fortificazioni difensive più famose del mondo. Fa dunque sorridere che per converso il Costruttore cinese sia protagonista di un’offensiva di prodotto che ha pochi eguali nel panorama automotive. Dopo la Ora 5, provata tre mesi fa, finiscono ora sotto i riflettori due altre proposte. Queste vetture si collocano nei segmenti superiori e svolgono in maniera diversa il tema del SUV tuttofare. Sulla fuoristradistica Tank 300 torneremo in un secondo tempo, mentre ora vale la pena di concentrarsi sulla GMW H7. Ah, nelle foto vedete la scritta Haval ma fate finta di niente: i primi esemplari arrivati in Italia hanno questa dicitura usata sui mercati asiatici, ma scomparirà presto alle nostre latitudini.

Una tipa (s)quadrata
Se nella carrozzeria della Ora 5 abbondano le forme tondeggianti, la GWM H7 sembra invece disegnata usando il righello. Da qualsiasi lato si osservi la vettura si notano spigoli e tagli netti, che danno all’insieme una certa personalità. Nella sagoma spiccano in particolare il frontale alto e imponente, il cofano ben definito, i parafanghi che si stagliano ai suoi lati e il parabrezza compatto e più verticale della norma.

In coda, poi, gli occhi sono tutti per il box portaoggetti che ricorda le ruote si scorta esterne delle fuoristrada DOC. Così come queste, la H7 ha il portellone incernierato lateralmente, con tutti i pro e i contro del caso (leggerezza da una parte e necessità di spazio per l’apertura dall’altra). Tenendo conto della sua presenza, la lunghezza totale arriva a 468 cm, misura che mette la vettura nella fascia alta dei C-SUV.

Si vede la stessa mano
Neanche a dirlo, l’interno della GWM H7 è della stessa pasta, perché anche qui abbondano i tratti tesi. Se sulla parte destra c’è un pratico portaoggetti, cosa oggi rara, mentre al centro e davanti al pilota si trovano due display.

Quello della strumentazione è da 12,3 pollici, mentre quello di sistema multimediale ha una diagonale da 15,6. Fortunatamente i progettisti hanno scelto di mantenere comunque qualche tasto fisico e ciò permette di regolare la climatizzazione anche senza bisogno di tenere per forza lo schermo acceso e di addentrarsi nei menù. Per la cronaca l’allestimento più ricco può proiettare anche le immagini sul parabrezza con un head up display. Quanto alle finiture, la GWM H7 dimostra di non avere molto da invidiare ai SUV occidentali di pari taglia, con tanti arredi che risultano morbidi al tatto.

Una gamma completa
Rispetto a certa concorrenza la GWM H7 si presenta con una gamma motori molto articolata. La clientela può infatti scegliere tra versioni a benzina AWD, full hybrid Hi2 e plug-in hybrid Hi2 e Hi4, ossia a trazione integrale. Andando in ordine di menzione, la prima adotta un 2.0 turbo da 215 CV, scaricati sulle quattro ruote tramite un cambio robotizzato a doppia frizione e 9 marce. La seconda abbina invece un 1.5 turbo da 150 CV a un motore elettrico. Potenza e coppia massime di sistema sono rispettivamente di 247 e 535 Nm, affidati stavolta alle sole ruote anteriori attraverso un cambio a due rapporti DHT. La stessa unità termica fa da denominatore comune anche alle H7 plug-in, Quella a due ruote motrici Hi2 vede la potenza massima salire a 326 CV, ferma restando la coppia di cui sopra. Quella a quattro ruote motrici conta invece su ben 435 CV e 670 Nm, con un più sofisticato cambio a quattro rapporti. Per una panoramica che comprenda anche autonomie, consumi e prestazioni nulla è meglio della immagine qui sotto.

Ricca di famiglia
Nel listino della GWM H7 c’è un allestimento che quasi monopolizza la scena. Sto parlando di quello di punta chiamato Premium, che è una scelta obbligata con tutti i motori tranne che nel caso della plug-in H2. Per conquistare anche la clientela flotte questa variante è proposta anche in configurazione semplificata Business. Tornando alla Premium e alla sua dotazione di serie, in catalogo spiccano equipaggiamenti quali un tetto apribile e panoramico, volante riscaldabile, sedili ventilati e a loro volta riscaldabili, uno stereo con 10 altoparlanti e una suite di ADAS completa di oltre venti dispositivi.

Il listino prezzi della GMW H7
Anche in materia di listino prezzi più di tante parole può valere una immagine, presa pari pari dal listino ufficiale. Come prassi in casa GWM, le cifre che appaiono qui sotto sono però solo teoriche, perché in fase di lancio sono previste promozioni importanti. Tanto per fare un esempio, la GWM H7 Hi2 full hybrid Premium protagonista della prova su strada e candidata al ruolo di best-seller, vede il prezzo scendere fino a 29.900 euro, sotto la soglia psicologica dei “trenta kappa”, in caso di permuta o rottamazione.

Al volante della GWM H7 Hi2 full hybrid
La GWM H7 ha un posto di guida accogliente, con regolazioni che permettono a chiunque di trovare una sistemazione in linea con corporatura e preferenze. Chi ama piazzare la seduta il più vicino possibile al pavimento deve mettere in preventivo di dover rinunciare a qualcosa in termini di visibilità, ma il taglio squadrato delle lamiere e la presenza di sensori e telecamere aiutano comunque a mano vare senza troppa difficoltà anche negli spazi stretti.

Anche chi è destinato al divano non ha molto di che lamentarsi, con tanti centimetri per le gambe e il tetto che gira alto sopra la testa.

Quanto poi al bagagliaio, la sua capacità è solo discreta. Il volume utile dichiarato va dai 341 ai 1.404 litri, niente di eccezionale in rapporto agli ingombri esterni. Inoltre a far storcere un po’ il naso è anche l’altezza della soglia, che complica le operazioni di carico e scarico degli oggetti più pesanti.

Questione di priorità
Una volta in movimento la GMW H7 mette presto in chiaro come la priorità del progetto siano comodità e versatilità. Altezza elevata (184 cm) e massa considerevole (1,9 tonnellate abbondanti) dipingono l’identikit di un’auto da famiglia, certo non della mangiatrice di curve. Le sospensioni pensano così più a digerire buche e avvallamenti che a tenere a bada beccheggio e rollio quando si viene assaliti da qualche prurito al piede destro. In un quadro del genere, delle tre modalità di guida quelle che ha più senso selezionare sono Normal ed Eco, mentre Sport lascia il tempo che trova, pur dando più vivacità ai rilanci e peso allo sterzo.

Silenziosa ed efficiente
In materia di comfort merita un plauso anche la silenziosità. Nonostante la sagoma boxy, la GWM H7 non lamenta fastidiosi fruscii aerodinamici alle andature autostradali, e anche la meccanica è ben isolata. L’elettronica fa tra l’altro un buon lavoro nel coordinare i passaggi di consegne tra un motore e l’altro, garantendo una progressione fluida e vivace. Il tutto senza perdere mai di vista l’efficienza con consumi reali che si discostano poco dal dato dichiarato e percorrenze nell’ordine dei 15-16 km/litro.
