Moto Morini presenta in anteprima ad EICMA 2026 la nuova Camel, una media adventure con motore bicilindrico da 670 cc e ruota anteriore da 21”. In gamma si affiancherà alla X-Cape, spostando un po’ più in là il confine dell’off-road. Il nome riporta alla memoria il modello degli anni Ottanta: la Camel originale era una bicilindrica, nata per uscire dall’asfalto e arrivata anche sui percorsi della Parigi-Dakar. La nuova media di Moto Morini richiama quella storia senza presentarsi come una copia: restano l’idea del viaggio su lunghe distanze, delle strade sterrate e dei grandi spazi da attraversare, cambia invece tutto il resto. Come avete letto nel titolo c’è però da aspettare: la Moto Morini Camel sarà disponibile a fine 2027, nessuna indicazione al momento sul prezzo.
Sabbia e nero, i colori dell’avventura
Le linee della Moto Morini Camel sono tese e i volumi scolpiti. Il frontale è dominato da un faro a LED dal disegno geometrico e da un parabrezza alto, mentre i fianchi del serbatoio hanno un taglio pensato per essere funzionale alla guida.

La livrea è color sabbia, abbinata al nero di sovrastrutture e parti meccaniche, con grafiche sulle fiancate e sul parafango anteriore. Il richiamo ai colori dei grandi raid è evidente, interpretato con un design attuale e immediatamente riconoscibile. La sella è su due livelli e accompagna il profilo della moto, il telaietto a vista e il portapacchi parlano un linguaggio di design essenziale.

Motore 670 cc e 81,5 cavalli
La Camel è mossa da un bicilindrico parallelo frontemarcia da 670 cc, con alesaggio e corsa di 81×65 mm e rapporto di compressione di 13,5:1, distribuzione bialbero, raffreddamento a liquido e doppio radiatore laterale. Moto Morini dichiara 81,5 CV a 10.000 giri/min e 70 Nm a 7.000 giri/min, per una velocità massima di 195 km/h. La messa a punto è orientata alla massima fruibilità nelle diverse condizioni di utilizzo. Ci sarà anche una versione depotenziata per i possessori di patente A2, che allarga la platea di chi può avvicinarsi al mondo adventure di Moto Morini.

Il comando del gas è ride-by-wire e gestisce più modalità di guida, a cui si aggiunge il controllo di trazione regolabile su più livelli. L’ABS ha una soglia di intervento personalizzabile e si può escludere in off-road, un dettaglio che su una moto con questa vocazione conta parecchio. Completano la dotazione il cruise control, la connettività Bluetooth e il navigatore integrato nell’app Moto Morini.
Ciclistica per andare oltre l’asfalto
Il telaio a traliccio in acciaio al cromo-molibdeno, senza culla, è abbinato a un forcellone monoblocco in alluminio. Le ruote a raggi montano pneumatici tubeless nelle misure 90/90-21″ davanti e 150/70-18″ dietro. Le sospensioni sono regolabili in precarico, estensione, compressione e permettono una corsa di 250 mm. All’anteriore troviamo a una forcella upside down con steli da 48 mm, al posteriore lavora un monoammortizzatore con schema pro-link.



L’altezza da terra è di 280 mm, la sella è a 850 mm e il peso a secco dichiarato è di 200 kg. Il serbatoio da 20 litri promette un’autonomia da viaggio. Per l’impianto frenante la Camel si affida a Brembo: doppio disco anteriore da 300 mm con pinze flottanti, disco posteriore da 255 mm con pinza a pistoncini contrapposti. Il tutto gestito dall’ABS con soglia di intervento personalizzabile, escludibile in off-road mode, un dettaglio che si sposa alla perfezione con la vocazione della moto.




