Sotto i riflettori di EICMA 2026 Voge continua il processo di espansione della gamma, che la porta a presidiare un numero sempre maggiore di segmenti. Il debutto forse più importante in questo senso è quello della Brivido R800. Con questo modello la Casa cinese entra infatti nel mondo delle naked di cilindrata medio-alta, che da sempre muove numeri notevoli sul mercato.

Un frontale tagliente
A livello estetico, l’elemento che più caratterizza la Voge Brivido R800 è senza dubbio il frontale appuntito, dominato da un faro che sembra quasi sospeso. A rendere la moto subito riconoscibile è la doppia firma luminosa DRL, con gli indicatori di direzione integrati. Sul fronte opposto il codino filante e rastremato contribuisce a dare dinamismo all’insieme.

Un cuore generoso
Le sovrastrutture lasciano il bella vista il motore, che la Voge Brivido R800 condivide con la 800DSX Rally. Si tratta di un bicilindrico parallelo frontemarcia da 798 cc raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero a otto valvole. Questa unità è capace di sviluppare 95,2 CV (70 kW) a 9.000 giri/min e 81 Nm di coppia a 6.500 giri/min.

Numeri che, su strada, si traducono in una velocità massima dichiarata di 205 km/h. A gestire il tutto provvede un comando ride by wire che consente di personalizzare l’erogazione del motore scegliendo tra quattro diverse mappe. Il cambio a sei rapporti è invece assistito da un quickshifter bidirezionale.

Il plus delle sospensioni regolabili
Il comparto ciclistico pare all’altezza della situazione. Il telaio a traliccio in tubi d’acciaio lavora a braccetto con un forcellone in alluminio asimmetrico il cui lato destro è finestrato e con una forcella KYB upside-down regolabile nel precarico e nell’idraulica, al pari del mono.

A completare il quadro è un ammortizzatore di sterzo. Giusto per dare qualche numero, l’interasse è di 1.405 mm, il peso è di 188 kg e la sella è a 810 mm da terra. Le ruote sono scontatamente da 17 pollici con pneumatici 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore. L’impianto frenante è Nissin e in caso di frenata di emergenza si può contare sia sull’ABS sia sul sistema che attiva le luci di emergenza in automatico.

C’è anche la dash cam
A proposito di elettronica, al centro del manubrio c’è una strumentazione digitale con display TFT a colori. Lo schermo si connette allo smartphone via Bluetooth e Wi-Fi e, grazie al mirroring, permette di avere la navigazione sempre sott’occhio. Presente di serie anche la Dash cam, utile nel traffico come per avere un ricordo delle uscite tra le curve. E della dotazione dovrebbe far parte anche il cruise control.





