Pedali per sportivi

Serie speciale in edizione limitata Giulia Tech Edition si caratterizza per stile sportivo e una dotazione di serie più ricca. In questo modo Giulia “veste” da sportiva pur senza arrivare alle prestazioni più spinta Giulia VeloceSi parte con i cerchi in lega da 18’’ a 5 fori, bruniti e abbinati ai pneumatici anti-foratura. I fari sono Bi-Xeno. All’interno dell’abitacolo Giulia Tech Edition si distingue per la pedaliera di alluminio che ben si accorda con il resto dell’abitacolo. Passando ai contenuti hi-Tech, ormai fondamentali per tutte le auto, segnaliamo che ora il comparto infotainment è compatibile con Apple Car Play e Android Auto. Si comanda tramite rotary pad, lo schermo è da 6.5’’ e la radio compatibile con MP3 ha 8 altoparlanti.

Sicurezza attiva

Di serie su Giulia Tech Edition troviamo il sistema anti-collisione (Forward Collision Warning) e la frenata di emergenza automatica con riconoscimento del pedone (Autonomous Emergency Brake). Non manca ovviamente il sistema che vi avvisa in caso oltrepassiate la corsia (Lane Departure Warning). L’auto viene offerta con due motorizzazioni: 2.0 Turbo Benzina da 200 cavalli (abbinato solo al cambio automatico a 8 rapporti) e 2.2 Turbo Diesel da 150 cavalli (oltre all’automatico a 8 rapporti si può scegliere il 6 marce manuale). prezzi a partire da 32.500 euro.

Se volete vederla da vicino, fate un salto in concessionaria anche nei prossimi due fine settimana. Alfa Romeo ha organizzato due porte aperte il 17/18 e 24/25 marzo.

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Ricordo quando, da piccolino, andavo a sbirciare quel telo un po’ annerito nell'auto-officina del nonno. Là sotto sonnecchiava, nascosta come una principessa nel suo castello, un'Alfa Romeo Duetto color panna. Imploravo il nonno di farmela vedere: tachimetro e contagiri mi guardavano come due occhioni grandi grandi. Rimanevo incantato a fissarli. Ma presto non bastò più. Come quando si trova un forziere nascosto: per un po' lo si fissa senza parole, ma poco dopo lo si vuole già aprire. Io la volevo sentire accesa! Sfiancavo il nonno e alla fine lo convincevo. Per accenderla ci voleva una tecnica minuziosa. Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, bisognava trattarla come la ragazza di cui si è innamorati. La si vorrebbe tutta e subito (sognavo spesso di girare la chiave e farla partire al primo colpo) e invece bisogna forzarsi ad essere equilibrati, un passo alla volta. Andava accarezzata, dovevi rispettare i suoi tempi. Quando partiva era un momento magico: l'avevi aspettata e corteggiata, ora era lì per te. Il gorgoglìo del bialbero, il ticchettio dei 40 doppio corpo… Questo fu l’inizio di quello che oggi sono diventato: un ingegnere meccanico giorno per giorno sempre più innamorato di ogni cosa sia mossa da un motore.