Nella storia di un marchio automobilistico ci sono nomi che hanno un’importanza fondamentale e per Aston Martin Vanquish è uno di questi. In inglese significa letteralmente “sconfiggere“, “avere la meglio“, ed è la parola che la Casa di Gaydon ha scelto nel 2001 per battezzare la sua portabandiera a motore anteriore, quella chiamata a rappresentare il vertice tecnico ed emozionale della gamma. Da allora l’appellativo è stato portato da tre generazioni, e oggi, per festeggiare il quarto di secolo della vettura, Aston Martin affida al suo atelier di personalizzazione Q il compito di riportare in scena la storia con un linguaggio contemporaneo. Nasce così la Vanquish 25, edizione limitata a 50 esemplari nel mondo, 25 in configurazione Coupé e 25 Volante, ciascuna disponibile a scelta in configurazione a due posti secchi oppure 2+2.

Con un occhio al passato
Il team di Q non si è limitato a incollare un badge con un numerino. Gli specialisti hanno ripreso i dettagli e le specifiche della Vanquish originale, presentata al Salone di Ginevra 2001, e li hanno reinterpretati in chiave moderna. Il risultato è un ponte tra tre generazioni, non la fotocopia nostalgica di nessuna delle tre. La base, va detto, non è cosa da poco: la Vanquish di terza generazione, lanciata nel 2024, è già di suo la vettura di serie più potente sfornata nei 113 anni di storia di Aston Martin. Su quella piattaforma, in Q si sono rimboccati le maniche e messi al lavoro.


Un abito tagliato su misura
La livrea esclusiva Q Skye Silver è il punto di partenza, ma è nei dettagli che il lavoro diventa sartoriale. Spiccano in questo senso le finiture a lamina metallica Q Commission sulle minigonne e sulle prese d’aria laterali. La stessa lavorazione si ritrova sulla scritta Aston Martin. Non mancano poi terminali di scarico dedicati e listelli laterali in acciaio inox.

A chiudere il pacchetto, i loghi “Vanquish 25” e i cerchi in lega forgiata da 21 pollici, rifiniti con una “V” in bella evidenza. Niente è quindi lasciato al caso, e niente è preso in prestito dalla configurazione di serie.

Il rosso che non passa inosservato
Se fuori la Vanquish 25 gioca sull’eleganza, dentro si concede un piccolo vezzo, non privo di una certa teatralità: il pulsante di avviamento di colore rosso acceso, incorniciato da una ghiera disegnata ad hoc per questa edizione. Guardandosi in giro si notano trapuntature e tagli di pelle inediti, poggiatesta con il logo “Vanquish 25” ricamato, inserti in fibra con incisione laser del marchio e un padiglione in Alcantara nera. Le tre soluzioni disponibili per l’ambiente interno— Onyx Black, Oxford Tan e Phantom Grey — lasciano libertà di personalizzazione a chi ordina la vettura.

Dodici cilindri e nessun compromesso
Sotto il cofano chilometrico, la sostanza non cambia rispetto alla Vanquish di serie. Il cuore pulsante resta un V12 biturbo 5.2 litri da 835 CV e 1000 Nm di coppia. Le prestazioni che garantisce sono da vera hypercar: 0-100 km/h in 3,3 secondi e velocità massima di 344 km/h. Ce n’è insomma quanto basta per giustificare appieno il nome che porta la macchina. La Vanquish 25 farà il suo debutto mondiale alla Monterey Car Week, in California, dal 10 al 16 agosto, con le prime consegne previste in autunno.
