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Quando essere solo “quattro” non basta

Oggi la parola allroad richiama immediatamente Audi e le sue station wagon, che sembrano nate apposta per i clienti più avventurosi. Tutto è cominciato quasi 20 anni fa, nel 1999, con il lancio della A6 allroad quattro. Costruita sulla base della A6 Avant, proponeva adattamenti ideati per metterla a proprio agio persino dove la quattro stradale non osava spingersi. Innanzitutto le sospensioni pneumatiche, che permettevano di incrementare l’altezza da terra da 142 mm a ben 208 mm.Audi A6 allroad quattro statica in ambientazione fuoristrada

Da A6 ad A4

La prima A6 allroad quattro era in grado di superare terreni accidentati ben oltre la portata delle familiari del tempo. Per i più convinti erano addirittura disponibili le marce ridotte. La A6 allroad quattro è l’antenata della A4 allroad. Ai tempi fece da apripista a Ingolstadt la utilizzarono per capire se ci fosse un mercato per questi modelli. E il mercato c’era! Le wagon “avventurose” piacevano e piacciono ancora a chi non vuole un SUV ma cerca prestazioni off road migliorate da una auto normale. Piacciono al punto che ormai si è creato un vero e proprio segmento.
Audi quindi è partita a vele spiegate con gli investimenti. Nel 2009 vide la luce la prima allroad basata sul corpo vettura della A4 Avant.Audi A4 allroad quattro statica marrone nella prima versione del 2009

Avventuriera elegante

Audi definisce questa A4 allroad come la compagna perfetta per tutte le situazioni. Per fronteggiare i terreni difficili ha un’altezza incrementata di 34 mm rispetto alla Avant, e sfrutta una protezione rinforzata per il sottoscocca. Sul piano estetico propone passaruota allargati e un paraurti posteriore differente, per un look che guadagna parecchio quando a “muscolatura”.  La calandra anteriore single frame è caratterizzata da listelli verticali cromati, che abbinati all’inconfondibile design dei proiettori danno vita a un’immagine elegante e allo stesso tempo grintosa. Parliamo di misure: è lunga 475 cm, larga 184 cm e alta 149 cm, cioè circa 6 più della A4 Avant. Nell’abitacolo mantiene inalterate le soluzioni adottate sulla versione standard. Due i motori Diesel a listino, il 2.0 TDI (da 150, 163 e 190 cavalli) e il 3.0 V6 TDI (da 218 e 272 cavalli). Non manca una motorizzazione a benzina, il 2.0 TFSI da 252 cavalli.Audi A4 allroad quattro motore 2.0 TDI da 190 cavalli Diesel

Cambi a volontà

Ampia la scelta dei cambi: si parte dal manuale a 6 rapporti (da abbinare ai motori Diesel da 150 e 190 cavalli), per passare agli automatici S-Tronic e Tiptronic. Quest’ultimo è abbinabile al mostro di coppia (600 Nm) 3.0 da 272 cavalli. Che differenza c’è tra S-Tronic e Tiptronic? Il primo è a doppia frizione a 7 rapporti, ideato per motori con zona rossa fino a 9.000 giri/min; non è però in grado di gestire coppie superiori a 550 Nm, affidate invece al Tiptronic. Si tratta di un cambio automatico a 8 rapporti con convertitore di coppia, caratterizzato da fluidità e comfort. Non fatevi ingannare pensando che la scorrevolezza si paghi con la lentezza: se chiedete a questo 8 marce di esser rapido, lo sarà.

Ultra risparmio

Tutti i motori e i cambi di cui abbiamo parlato trasmettono il moto al medesimo schema di trazione integrale chiamato quattro Ultra. È un sistema on-demand di ultimissima generazione che ha debuttato nel 2016 proprio con la A4 allroad. Secondo la Casa dei quattro anelli permette di risparmiare 0.3 l/100 km rispetto alla trazione integrale di precedente generazione. Questo risparmio è reso possibile dalla trasformazione in trazione anteriore (quando le condizioni stradali lo permettono) con completa disconnessione dell’albero di trasmissione. Se volete scoprire come è fatto e come lavora, ve lo spieghiamo qui.Schema in trasparenza della trazione integrale dell'Audi A4 allroad quattro

Traffico senza pensieri

Su questa allroad è presente innanzitutto l’Audi Active Lane Assist. Qualora si oltrepassi la linea che delimita la corsia su cui si viaggia, viene generata una vibrazione al volante e l’auto agisce autonomamente sullo sterzo ripristinando la corretta posizione. Su questa allroad è disponibile l’Adaptive cruise control con assistenza alla guida nel traffico, denominato Jam Assist. Con il sistema attivato, l’auto non solo mantiene autonomamente la distanza dal veicolo che precede ma è in grado di fermarsi e ripartire in modo automatico. Non è finita: fino a 65 km/h può sterzare autonomamente per evitare eventuali ostacoli. Questa tecnologia è abbinata all’Audi Pre Sense, che aziona autonomamente i freni nel caso in cui il veicolo che precede si arresti troppo bruscamente.

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Ricordo quando, da piccolino, andavo a sbirciare quel telo un po’ annerito nell'auto-officina del nonno. Là sotto sonnecchiava, nascosta come una principessa nel suo castello, un'Alfa Romeo Duetto color panna. Imploravo il nonno di farmela vedere: tachimetro e contagiri mi guardavano come due occhioni grandi grandi. Rimanevo incantato a fissarli. Ma presto non bastò più. Come quando si trova un forziere nascosto: per un po' lo si fissa senza parole, ma poco dopo lo si vuole già aprire. Io la volevo sentire accesa! Sfiancavo il nonno e alla fine lo convincevo. Per accenderla ci voleva una tecnica minuziosa. Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, bisognava trattarla come la ragazza di cui si è innamorati. La si vorrebbe tutta e subito (sognavo spesso di girare la chiave e farla partire al primo colpo) e invece bisogna forzarsi ad essere equilibrati, un passo alla volta. Andava accarezzata, dovevi rispettare i suoi tempi. Quando partiva era un momento magico: l'avevi aspettata e corteggiata, ora era lì per te. Il gorgoglìo del bialbero, il ticchettio dei 40 doppio corpo… Questo fu l’inizio di quello che oggi sono diventato: un ingegnere meccanico giorno per giorno sempre più innamorato di ogni cosa sia mossa da un motore.