Audi Prologue Avant: tempo di shooting brake

La concept degli Anelli anticipa la futura A9 in versione shooting brake. Mossa da un inedito modulo ibrido da oltre 600 cv, abbina linee muscolose a un abitacolo high-tech.

17 febbraio 2015 - 10:02

Le Audi hanno sempre la stessa linea. Ne vedi una, le hai viste tutte. Chiacchere da bar. Seppure con un fondo di verità: sinora, il family feeling della Casa di Ingolstadt si è rivelato molto, molto marcato. Specie per quanto riguarda berline e wagon di medio/grandi dimensioni. Ora tutto sembra in procinto di cambiare.

Si chiama Audi Prologue Avant e promette di divenire la nuova ammiraglia dei quattro Anelli. La concept tedesca, che debutterà al prossimo Salone di Ginevra (3-15 marzo), anticipa la nuova A9. La linea richiama una shooting brake – e le linee posteriori del prototipo Porsche Panamera Sport Turismo –, riprendendo gran parte degli stilemi inaugurati lo scorso anno dalla “sorella” Prologue in configurazione berlina. Ad esempio l’assenza delle maniglie lungo le portiere, sostituite da sensori touch, e l’adozione di cerchi in lega da ben 22 pollici con pneumatici 285/30. Si candida a rivale della Mercedes-Benz CLS Shooting Brake, nonché a laboratorio di design delle future creazioni Audi.

Forte di dimensioni extra large (5,1 metri di lunghezza, vale a dire solo 4 cm in meno dell’ammiraglia A8), la Prologue Avant è dotata di un possente V8 4.0 biturbo a iniezione diretta di benzina di derivazione RS7, abbinato a una microscopica unità elettrica – un sistema ibrido inedito per Audi, dato che A8 Hybrid affianca un “piccolo” 4 cilindri 2.0 turbo benzina a un motore a zero emissioni – così da erogare 605 cv e 700 Nm di coppia. Valori al top della categoria: le attuali A8 W12 6.3 ed S8 possono rispettivamente contare su 500 e 520 cv. Da tradizione, la struttura della vettura farà ampio ricorso all’alluminio. Confermato il cambio automatico Tiptronic a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia, mentre completano il quadro tecnico le sospensioni pneumatiche, le 4WD, l’impianto frenante con dischi carboceramici e pinze anteriori a 6 pistoncini nonché il sistema di sterzatura integrale: le ruote posteriori hanno una mobilità di 5 gradi.

E l’abitacolo? Quanto di più raffinato e tecnologicamente ardito, così da sfidare a viso aperto la nuova Mercedes-Benz Classe S Coupé. Spiccano, in proposito, il software che accoglie gli occupanti e, grazie al riconoscimento degli smartphone, regola sedute, climatizzazione e navigazione in base alle singole preferenze, così come i quattro schermi touchscreen che consentono di gestire tutte le funzioni della vettura. E ancora, guidatore e passeggero possono “dialogare” virtualmente scambiandosi dati e informazioni mediante movimenti “swipe” – stile tablet – lungo la plancia, laddove la strumentazione integralmente digitale è sviluppata su tre livelli; un’evoluzione rispetto alla tecnologia inaugurata dalla TT d’ultima generazione. La rivoluzione è iniziata.

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