Duel Audi S1 Sportback – MINI Cooper S

Piccole, cattive e... con 5 comode porte. Con 423 cavalli in due, MINI Cooper S 5 Porte e Audi S1 Sportback sono l'esempio di come dimensioni compatte e potenti motori 2 litri possano fare la felicità

15 febbraio 2015 - 17:02

Tanta sportività e altrettanto comfort. Il sogno di viaggiare comodi a ritmi – almeno idealmente – da prova speciale rally non smette di sedurre gli automobilisti. Le interpretazioni sono numerose: per rimanere in casa Audi, ad esempio, le RS 4 Avant e RS 6 Avant delineano un mix caratterizzato da prestazioni da supercar che, però, possono essere assaporate comodamente. Guidatore e passeggero, infatti, sono cullati da sedili sportivi regolabili in tutte le funzioni, con lo sguardo che si posa tra fibra di carbonio e pregiati pellami.

Le MINI racchiudono prestazioni sportive in un volume contenuto, descritto da linee affascinanti e senza tempo. Tanta sostanza in pochi centimetri di lunghezza. Almeno per la versione più amata, la Hatchback. L’arrivo della cinque porte, però, risponde proprio all’esigenza di offrire maggior comfort e superiore capacità di carico. Forse perché i fans del marchio hanno messo su famiglia, o semplicemente desiderano un po’ di spazio in più, per i bagagli o per la bici da portare in vacanza. La versione Cooper S, a partire da 25.750 euro, rappresenta l’efficace sintesi tra esuberanza (192 cavalli) e prezzo, anche perché la 5 porte non è ancora disponibile nell’allestimento John Cooper Works.

Nella gamma Audi è facilissimo trovare i modelli più emozionanti: basta cercare le sigle S e RS per entrare in un mondo di passaruota allargati, motori turbo. E trazione integrale, la celebre quattro (da scrivere rigorosamente con la “q” minuscola). La S1, nella versione 3 porte e Sportback 5 porte, è la più compatta tra le sportive Audi, oltre che la meno costosa. I prezzi, infatti, partono da 31.900 euro per la S1, 32.650 euro per la S1 Sportback.

L’Audi, quindi, costa più della MINI. D’altra parte offre la trazione integrale, un contenuto che non ha soltanto valore “cosmetico” né impatta esclusivamente sul piano della sicurezza: al contrario, come leggerete, si concretizza in tanta efficacia in più, che significa – ed è ciò che ci interessa – prestazioni superiori.

Clicca sulle foto per leggere le prove complete
MINI Cooper S E Audi S1 Sportback


IL VERDETTO
Sono le sensazioni di guida a tracciare un solco tra i due modelli, interpretazioni comunque ben riuscite di una sportività “compatta”, nelle modalità di fruizione come nell’aspetto. Per questo non è tanto il confronto tra lunghezza, larghezza e interasse a raccontare l’essenza della sfida tra Audi S1 Sportback e MINI Cooper S 5 porte, bensì le scelte progettuali che definiscono il carattere delle vetture. La differenza di prezzo non può passare in secondo piano: tuttavia, lista degli optional alla mano, va detto che la S1 offre di serie qualcosa in più, mentre la Cooper S si presenta con una configurazione di partenza meno completa.

Il confronto tra i motori, entrambi quattro cilindri due litri sovralimentati, evidenzia la pregevole regolarità d’erogazione che ormai caratterizza anche unità dalla destinazione molto sportiva. Sulla MINI il cambio automatico di nuova generazione rappresenta un passo avanti significativo: dolce negli innesti e abbastanza rapido, permette di concentrarsi sulla guida.

La nuova MINI Hatchback, a 3 come a 5 porte, è del resto complessivamente meno nervosa, più amichevole che in passato. Soprattutto al limite, le sue reazioni appaiono nettamente più prevedibili, specie al retrotreno. Se ciò per i guidatori più capaci e sportivi significa rinunciare a una parte del gusto del guida, per tutti gli altri vuol dire meno tensione, e una vita a bordo ancora più facile. Si tratta della scelta giusta? Probabilmente sì.

Ma solo se non ci si trova contro una sportiva vera, essenziale e diretta nelle reazioni. Per esempio una S1 Sportback. Più ci si avvicina al limite e più l’Audi guadagna metri. Sulla strada e nella confidenza che offre. Confidenza che permette di osare, spingendosi oltre, fino a un limite che sulle prime appariva irraggiungibile. Il cambio manuale a 6 marce, per quanto meno rapido rispetto alle unità automatiche che equipaggiano le S e RS delle famiglie A3 e superiori, non sfigura. Sembra, anzi, rimarcare l’essenzialità della S1 Sportback, la sua appartenenza all’ormai ristretto novero di auto sportive in grado di trasmettere sensazioni dirette, senza filtri. Schiette. Quelle che gli appassionati chiamano emozioni.

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