BMW Serie 5 Touring: come prima, più di prima

La nuova generazione della wagon tedesca segue le orme della berlina. Più tecnologica, spaziosa e raffinata che in passato, adotta motori turbo a iniezione diretta a 4 e 6 cilindri benzina e Diesel con potenze da 190 a 340 cv.

10 febbraio 2017 - 14:02

La berlina ha aperto la via, ma è la wagon, da tradizione, il “pezzo forte” della nuova Serie 5 BMW. La famigliare bavarese, attesa nelle concessionarie a giugno in una veste alleggerita di 100 kg rispetto alla precedente generazione, si candida a punto di riferimento della categoria puntando su alcune soluzioni hi-tech oltre che su due elementi apparentemente agli antipodi: la guida appagante e la capacità di carico.

Non è mai stata la wagon più capiente del segmento. Il vecchio modello, forte di un bagagliaio da 560 a 1.670 litri, nulla poteva qualora confrontato con la storica rivale Mercedes-Benz Classe E SW, accreditata di 670/1.820 litri. Una caratteristica solo in parte attenuata dalla nuova Serie 5 Touring, dato che la capacità di carico cresce a 570 litri con cinque persone a bordo e a 1.700 litri una volta abbattuto il divanetto frazionabile 40/20/40. Ben più rilevante la reintroduzione del lunotto apribile separatamente: un plus già appannaggio della quarta generazione della vettura, in vendita negli Anni ’90, e che promette di giocare a vantaggio dello sfruttamento dello spazio interno. Nel segno della praticità anche l’apertura senza mani del portellone in alluminio.

Sotto il profilo tecnico, la condivisione del nuovo pianale con la berlina porta in dote una superiore leggerezza rispetto al passato, con una conseguente riduzione media dei consumi nell’ordine dell’11%. Fanno parte della dotazione specifica della Touring le sospensioni pneumatiche autolivellanti al retrotreno, mentre tra gli optional spiccano gli ammortizzatori adattivi, il controllo attivo del rollio e la sterzatura integrale; quest’ultima ora abbinabile alle 4WD e all’assetto sportivo MSport, ribassato di 10 mm. Quanto ai motori, al lancio la famigliare di Monaco potrà contare, lato benzina, su di un 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta da 252 cv e 350 Nm oltre che su di un 6 cilindri in linea 3.0, anch’esso turbo a doppio stadio e a iniezione diretta, da 340 cv e 450 Nm. Lato Diesel, l’offerta è legata a un quadricilindrico 2.0 td da 190 cv e 400 Nm cui si affianca un performante 6 cilindri 3.0 td da 265 cv e 620 Nm. Unica la trasmissione automatica Steptronic a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia, mentre la trazione, da tradizione, è posteriore o integrale xDrive.

Balzo generazione da parte del sistema d’infotainment, corredato di un inedito touchscreen, dei comandi sia vocali sia gestuali (una novità) e dall’ormai classico controller multifunzione iDrive lungo il tunnel. Dispositivo, quest’ultimo, ora arricchito dalla superfice superiore a sfioramento, laddove i servizi BMW Connected divengono collegabili mediante cloud, e quindi sincronizzabili, con gli smartphone. La vera rivoluzione, analogamente alla berlina, riguarda però i sistemi di assistenza al conducente che consentono di “assaggiare” la guida autonoma. Fra questi si segnalano il Lane Change Assistant, il cruise control adattivo con rispetto dei limiti di velocità, l’assistente personale alla mobilità e la ricerca intelligente del parcheggio, oltretutto controllabile da remoto.

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