La battaglia contro il motore inventato da Rudolph Diesel nel 1892 è cominciata con il “Dieselgate”, quando Volkswagen è stata beccata dagli americani con le “mani in pasta” nelle emissioni delle auto a gasolio. Adesso, però, Bosch sembra avere in tasca la soluzione per non far inquinare il motore Diesel. Il trucco? Ridurre drasticamente gli ossidi di azoto.

Il diesel non è morto ecco come può rinascere grazie a queste modifiche
Il nemico è l’azoto

Già, perché quanto a CO2 e particolato, il motore a gasolio è quasi inappuntabile. Essendo strettamente correlata ai consumi, l’anidride carbonica emessa dal diesel è minima rispetto ai cuori a benzina di pari cubatura mentre, grazie ad appositi filtri, le emissioni di particolato sono state ridotte notevolmente negli ultimi anni. Rimangono quindi da eliminare gli ossi di azoto. Che vengono emessi soprattutto quando il motore è freddo, si procede in discesa o quando si attiva lo Start&Stop: in questi casi, la combustione non è corretta perché la temperatura dei gas di scarico è troppo bassa.

modifiche motore diesel Volkswagen GolfLe contromisure

Così, alcuni ingegneri Bosch si sono messi al lavoro su un gruppo di Volkswagen Golf GTD. Alle quali è stato modificato il turbocompressore, il sistema di iniezione del carburante e il trattamento dei gas di scarico, con filtro anti-particolato, catalizzatore SCR e additivo AdBlue. Il tutto con tecnologie già presenti sul mercato. Dopo quattro anni di prove, i tecnici sono riusciti ad abbattere drasticamente le emissioni di NOx. Come? Per prima cosa hanno avvicinato il filtro al motore, per raggiungere più in fretta la temperatura d’esercizio. Poi, hanno adottato una girante del turbo più reattiva mentre il ricircolo dei gas di scarico è stato utilizzato in modo più mirato. Risultato, le emissioni di ossidi di azoto di questa Golf speciale sono scese fino a 40 mg/km nel ciclo di omologazione RDE, quando dal 2017 le nuove auto non possono emettere più di 168 mg/km (120 mg/km dal 2020). Il tutto senza sacrificare prestazioni e consumi.

Come inquinare meno con il diesel grazie a Bosch
Il diesel non è morto ma è un’alternativa reale alle auto “verdi”

Il diesel, quindi, non è assolutamente in via d’estinzione. Anzi, continuerà a dire la sua fino a che le auto elettriche non conquisteranno il mercato di massa. In barba ai nostri politicanti e alle amministrazioni comunali più scettiche. Perché rimane uno dei più efficienti motori in assoluto e, con la strategia “scoperta” da Bosch, sarà in grado di offrire un’alternativa concreta alle ibride. Soprattutto per chi percorre un sacco di km per lavoro, molti dei quali in autostrada. Terreno in cui le auto “green”, ibride o elettriche che siano, hanno ancora molto da… imparare.