Fiat Multipla, un’auto geniale. Altro che “mostro”

Dallo sfruttamento dello spazio alla compattezza della carrozzeria, fino a un comportamento stradale a sorpresa…

Una personalità unica

fiat_multipla tre quarti posterioreLa vedi una volta e te la ricordi per sempre, la Multipla. Ok, la battuta è servita su un piatto d’argento: “Certo, è così brutta che non vorresti più rivederla”. Invece il design è uno degli aspetti che più si sta “rivalutando” di questa macchina. La cosa non deve sorprendere molto, dal momento che a firmarne lo stile è un certo Roberto Giolito, “papà” tra le altre della 500 del 2007, quella tuttora sul mercato (e apprezzatissima, peraltro).fiat_multipla azzurraLa Multipla è sicuramente meno “facile da digerire” della 500. Così strana, da alcune prospettive persino sgraziata, bisogna ammetterlo, ma con una personalità incredibile. Un carattere che le ha permesso di riscuotere un successo, in proporzione, più elevato all’estero che in Italia. Per capirci, ha vinto il premio di Auto dell’Anno di Top Gear nel 2000 per il “design allegro e coraggioso”, per lo spazio e, che ci crediate o no, per la guidabilità. Ancora più prestigiosa, e valida come suggello definitivo, la sua esposizione al MOMA di New York nel 1999. Ovviamente, qui si sta parlando della prima versione della Multipla, non del restyling del 2004.Spazio/ingombro, nessuno la batteUn “pezzo” degno del MOMA di New YorkUn tetris alla ricerca dello spazioIl vincolo con PSATecniche costruttive moderne