Garmin Catalyst, virtual coach fra i cordoli

Ideato da un team di ingegneri, ha funzioni molto specifiche, che aiutano il pilota a migliorare tecnica e tempi.

3 settembre 2020 - 14:00

Garmin ci aveva abituato a misurare passi, bracciate, battito cardiaco, cadenza di pedalata, quindi l’arrivo di un prodotto dedicato non solo ai motori, bensì alla pista ci ha sorpreso. Il nuovo dispositivo portatile è infatti un “virtual coach” che si monta sul cruscotto, raccoglie dati sulle prestazioni, fornisce suggerimenti audio in tempo reale, offre l’analisi immediata delle sessioni e mostra le principali aree di miglioramento.

NATO PER LA PISTA

Il mondo delle corse automobilistiche si evolve in modo frenetico e i piloti si trovano a poter disporre di una quantità enorme di dati. Poco però è stato fatto per rendere tali dati facilmente interpretabili: oggi un pilota, per comprendere i suoi errori nell’immediato post-gara, avrebbe bisogno di un istruttore professionista… Garmin Catalyst è stato sviluppato proprio con lo scopo di trasformare questi dati in consigli e indicazioni per valutare i progressi e identificare le aree di miglioramento del pilota.

NIENTE DISTRAZIONI

Una volta montato a bordo, non serve che accendere il motore e concentrarsi sulla guida. Il pilota potrà visualizzare i tempi sul display touchscreen a colori da 7″ e ricevere indicazioni audio per migliorare le performance sulla base dei dati raccolti. Indicazioni che potranno essere ascoltate tramite auricolari Bluetooth compatibili o attraverso l’impianto stereo di bordo.

TUTTO SUBITO

Appena terminata la sessione in pista, Garmin Catalyst fornisce un’analisi immediata della prestazione, evidenziando sullo schermo le aree di miglioramento. Tutto questo in modo intuitivo e semplice, senza dover scaricare le informazioni acquisite o configurare grafici. Tutti i dati registrati sono naturalmente accessibili anche da un dispositivo mobile o da un computer utilizzando la piattaforma Garmin Connect.

IL GIRO IDEALE

 

Garmin Catalyst, grazie ai suoi sensori, è in grado di registrare gli elementi fondamentali per un buon approccio alla curva, ovvero staccata, inserimento, punto di corda, uscita, e accelerazione. Fino a oggi, per conoscere in modo teorico il giro più veloce, era necessario suddividere ogni “lap” in singoli segmenti e sommare il tempo più veloce registrato di ognuno. Questo però non corrisponde alla verità, poiché il punto finale di un segmento veloce non è detto che coincida con il punto di inizio del miglior segmento successivo. Garmin Catalyst, attraverso la funzione True Optimal Lap, raccoglie le metriche della corsa e identifica i punti in cui i segmenti possono essere uniti senza soluzione di continuità per creare il vero giro di pista più veloce. In questo modo si ottiene un “best time” ipotetico sulla base delle traiettorie effettivamente percorse, fornendo al contempo i tempi verosimilmente raggiungibili.

L’IMPORTANZA DELLE TRAIETTORIE

Garmin Catalyst introduce anche la funzione True Track Positioning, che registra e analizza le traiettorie attraverso una combinazione di informazioni rilevate dai sensori inerziali integrati nello strumento, dall’elaborazione delle immagini della videocamera e dal preciso posizionamento multi-GNSS a 10 Hz. In particolare, la videocamera in dotazione permette di registrare video in qualità 1080p HD che possono essere successivamente riprodotti direttamente sullo schermo di Garmin Catalyst™, sovrapponendo anche informazioni sulla velocità istantanea e molto altro.

UN PACCHETTO COMPLETO

Garmin Catalyst è fornito con un database precaricato di centinaia di circuiti in tutto il mondo e consente agli utenti di aggiungere nuovi circuiti con estrema facilità. È già disponibile a 999,99 euro. Per informazioni

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