Auto economiche? Ecco le migliori

Il prezzo d’attacco è prossimo a 10.000 euro, ma non per questo sono una scelta povera. Ecco una guida alle city car più economiche, performanti e meglio accessoriate.

13 marzo 2019 - 17:00

Oggi, nel segmento delle city car, in cui la Panda continua a fare la primadonna, esiste una soglia in prossimità della quale deve attestarsi il prezzo di un’utilitaria che ambisca a numeri di vendita rilevanti, specie sul mercato italiano. Sono i fatidici 10.000 euro. Ma cosa è possibile acquistare senza allontanarsi troppo da questa somma? Esiste la possibilità di stringere tra le mani il volante d’una vettura dignitosa? Ebbene sì. Certo, i modelli entry level dei marchi premium – Audi, BMW e Mercedes-Benz – vedono i listini partire da cifre nettamente superiori, ma contenere la spesa intorno ai 10.000 euro non significa necessariamente sedersi al volante di una scatola con le ruote.

Ultimo aggiornamento: marzo 2019

Citroën C1 – 10.650 euro

“Cugina” di Peugeot 108 e della nuova Toyota Aygo, la city car di Citroën è stata radicalmente rinnovata rispetto al passato. Proposta in configurazione di carrozzeria sia a 3 sia a 5 porte (+500 euro), analogamente alla 108 può essere dotata della verniciatura bicolore e del tetto ripiegabile in tela. Il bagagliaio ha una capacità di 196 litri, espandibile a 780 litri abbattendo il divanetto. È piccola e compatta, ma in quanto ad abitabilità promette di non far rimpiangere vetture di dimensioni superiori. Per non allontanarsi troppo dalla soglia dei 10.000 euro è necessario optare per le 3 porte e la motorizzazione 3 cilindri benzina 1.0 12v VTi da 68 cv abbinata a un cambio manuale a 5 rapporti, così da scattare da 0 a 100 km/h in 13 secondi percorrendo mediamente 24,4 km/l. L’allestimento base Live porta in dote 6 air bag, ABS ed ESP, l’assistenza alla partenza in salita, il tetto apribile in tela e il volante regolabile in altezza. Non sono inclusi il climatizzatore (1.000 euro) e la radio CD.

Dacia Sandero Streetway – 11.000 euro

Sforando di mille euro è possibile optare per un moderno 3 cilindri 0.9 TCe TurboGPL (turbo a iniezione diretta della benzina) da 90 cv di derivazione Renault, in grado di spingere la vettura da 0 a 100 km/h in 11,0 secondi percorrendo mediamente 20,4 km/l. Prestazioni di ottimo livello cui si accompagna una dotazione da prima della classe. Spaziosa e pratica, la city car Dacia può contare di serie, nell’allestimento Comfort, su 6 air bag, ABS ed ESP, radar parking, start&stop, l’assistenza alla partenza in salita, il divanetto frazionabile, il computer di bordo, il climatizzatore manuale, gli alzacristalli elettrici, i fendinebbia e la radio CD/MP3 con prese USB/AUX oltre alla connettività Bluetooth. Non manca nulla… Le finiture sono accettabili e in quanto a concretezza merita la lode, complice una capacità di carico compresa tra 320 e 1.200 litri. Volendo risparmiare all’osso, la versione entry level 1.0 SCe costa 7.450 euro ed è mossa da un 1.0 benzina da 73 cv.

DR Zero – 8.500 euro

Prodotta in Cina e derivata dall’orientale Chery QQ, è adattata ai gusti europei dalla DR Automobiles di Macchia d’Isernia (IS). Il tricilindrico 1.0 aspirato a benzina eroga 70 cv e consente alla vettura, forte di un peso abbastanza contenuto (945 kg), di scattare da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi, toccare una velocità massima di 150 km/h e percorrere mediamente 20,8 km/l. Il prezzo da discount include l’ABS, l’ESP, 2 air bag, i cerchi in lega, il climatizzatore, la radio CD/MP3 con prese AUX e USB oltre ai retrovisori elettrici, i sensori di parcheggio posteriori e la vernice metallizzata. Non sono previsti optional, né airbag laterali. A solo 1.000 euro in più è disponibile la versione bifuel a benzina/GPL dalle prestazioni analoghe.

Fiat Panda – 11.390 euro

È la più cara del gruppo ma non si può non contemplare quella che è la best seller del segmento. La Fiat Panda è la più amata dagli italiani e il motivo è da ricercarsi nel suo look, nell’abitabilità e nella vivacità del motore. Forse anche in una gloriosa carriera che l’ha trasformata in un’icona. La motorizzazione d’ingresso è il 1.2 benzina da 69 cv e 102 Nm di coppia, che la spinge, senza fare troppo rumore, fino a 164 km/h, con uno spunto da 0 a 100 km/h di 14,8″ e mantenendo i consumi entro buoni valori: Fiat dichiara 5,1 l/100 km. La lunghezza, contenuta in 365 cm, fa della Panda un’agile arma da città, che tuttavia se la cava egregiamente anche quando si tratta di fare strada fuoriporta. Gli interni sono essenziali ma discretamente rifiniti e lo spazio a bordo per 4 persone (l’omologazione per la quinta è a pagamento) sufficiente per rendere piacevole stare a bordo. La versione più economica è la Pop, con climatizzatore manuale, 4 airbag, ABS+EBD+BAS (Electronic Brake Distribution) e assistenza alla partenza in salita.

Ford Ka+ – 9.950 euro

Basata sul pianale della Fiesta quinta serie, la city car Ford può contare su cinque porte e innumerevoli vani porta oggetti. L’abitacolo è caratterizzato dal vano MyFord Dock al centro della plancia, funzionale per collocarvi lo smartphone, ricaricarlo e utilizzarlo quale navigatore satellitare, mentre il divanetto, omologato per tre adulti, è frazionabile 40/60. Il vano di carico, con una capacità di 270 litri, è più capiente rispetto alla best seller del segmento Fiat Panda (225 litri). Pesante meno di 1.000 kg e lunga 3,93 metri, è proposta con la motorizzazione 1.2 benzina da 70 o 85 cv con cambio manuale a 5 marce. La versione entry level (a listino è a 10.500 euro), nello specifico, opta per lo step da 70 cv. Accreditata di una percorrenza media di 20 km/l, in configurazione base può contare di serie su ABS, ESP, 6 air bag, limitatore della velocità e assistenza alla partenza in salita. Per avere il climatizzatore manuale è necessario spendere 750 euro.

Hyundai i10 – 7.850 euro

A listino sono in realtà 10.850 euro, ma con il finanziamento dedicato e senza permuta né rottamazione, si può spuntare questo eccezionale prezzo. La city car coreana – progettata e realizzata in Europa – sfida senza complessi d’inferiorità le best seller del segmento, forte di una linea piacevole, d’interni curati quanto una vettura di categoria superiore, di una generosa capienza del bagagliaio e di uno spazio sufficiente per 5 adulti. Per restare quanto più vicino alla soglia dei 10.000 euro è necessario optare per il tricilindrico 1.0 MPi 12V a benzina da 67 cv (esistono anche la versione benzina/GPL, con medesime caratteristiche, e il 1.2 MPi da 87 cv). Le prestazioni sono modeste: scatta da 0 a 100 km/h in 14,9 secondi. In compenso, i consumi sono abbastanza contenuti (21,3 km/l), la guida brillante, le reazioni sincere, il cambio manuale a 5 marce inappuntabile e le sospensioni non troppo cedevoli. Buona l’insonorizzazione. L’allestimento Advanced (davvero basico) comprende ABS, ESP, 6 air bag, divanetto frazionabilr e monitoraggio della pressione degli pneumatici. Non è inclusa la radio CD, mentre il climatizzatore costa 750 euro.

Kia Picanto – 11.150 euro

Tutta un’altra storia… La nuova Kia Picanto punta su di un look rinnovato rispetto al passato e sull’interasse maggiorato di 15 mm, a tutto vantaggio dell’abitabilità posteriore. Disponibile nella sola configurazione di carrozzeria a cinque porte, si fregia di un’inedita piattaforma, più leggera di 23 kg. Un upgrade che contribuisce a una capacità del bagagliaio di 255 litri con 5 persone a bordo. Vale a dire 55 litri in più se paragonata alla precedente generazione. Per restare in prossimità della soglia dei 10.000 euro è necessario guardare alla 1.0 tre cilindri a benzina da 66 cv e 95 Nm di coppia nell’allestimento base City. A un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 14,3 secondi e una velocità massima di 161 km/h si accompagnano una percorrenza media di 22,7 km/l e una dotazione di serie che include ABS, ESP, 6 air bag, climatizzatore, assistenza alla partenza in salita, divanetto frazionabile e radio USB. Non manca nulla, compresa la garanzia di 7 anni o 150.000 km.

Mitsubishi Space Star Funky – 7.490 euro

Entrata a gamba tesa di Mitsubishi, con un finanziamento che abbatte notevolmente il costo della sua Space Star in versione Funky. Un allestimento che strizza l’occhio soprattutto ai più giovani, grazie a una dotazione che, climatizzatore a parte, vanta un touchscreen Kenwood da 6,8″ con Bluetooth e connettività Apple Car Play & Android Audio. La city car misura meno di 380 cm, è dotata di grande maneggevolezza (ha un raggio di sterzata pari a 4,6 m), offre buona abitabilità a 5 persone e una discreta capacità di carico. A spingerla è il tre cilindri da 999 cc, con 71 cv e 88 Nm, un po’ pigro nello spunto ma assai parco nei consumi, con valori dichiarati di 4,6 l/100 km, che lo issano ai vertici della categoria. È disponibile anche in versione per i neopatentati.

Seat Mii – 11.280 euro

La city car Seat è gemella di Skoda Citigo e Volkswagen Up!, con cui condivide la base meccanica. Con le due sorelle condivide anche le dimensioni contenute (356 cm), il peso inferiore a 1.000 kg, il motore 3 cilindri 12V di 999 cc a fasatura variabile, con potenza di 60 cv e il cambio manuale a 5 rapporti. Certo le prestazioni non sono entusiasmanti – scatta da 0 a 100 km/h in 14,4 secondi e raggiunge i 160 km/h – ma la percorrenza media di 22,2 km/l garantisce una buona economia d’esercizio e un’autonomia di quasi 800 km. Per non oltrepassare troppo la soglia dei 10.000 euro è necessario optare per l’allestimento Style, che include 6 air bag, ABS, ESP, l’assistenza alla partenza in salita, il divanetto frazionabile, climatizzatore, computer di bordo, radio Bluetooth/USB/SD, la docking station per supporto smartphone fino a 5,5” con ingresso USB aggiuntivo, app DriveMii dedicata con funzione di navigatore satellitare con mappe TomTom, gestione telefonate tramite Bluetooth, gestione audio media. Rispetto a diverse concorrenti è omologata solo 4 posti.

Skoda Citigo – 10.290 euro

Prezzo molto appetibile e base meccanica condivisa con Seat Mii e Volkswagen UP!. La city car ceca, recentemente rivista nel design e nei contenuti, è molto leggera (pesa 854 kg) e sfrutta un 3 cilindri 12V di 999 cc a fasatura variabile, da 60 cv (con 500 euro in più si accede alla configurazione, preferibile, da 75 cv) abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti. Accelera da 0 a 100 km/h in 14,4 secondi, raggiunge una velocità massima di 162 km/h e percorre mediamente 22,7 km/l. L’abitacolo, spazioso in relazione alle contenute dimensioni esterne – è lunga 3,6 metri, vale a dire 3,4 cm in più rispetto al passato – è costruito con una cura nettamente superiore alla vecchia generazione, peccato per il divano posteriore non sdoppiabile. Lo sterzo è abbastanza preciso, la tenuta di strada elevata, i freni potenti. Nella versione base Active, con carrozzeria a 3 porte (il pacchetto 5 porte costa 500 euro), la Citigo è dotata di serie di 4 air bag, ABS, ESP, assistenza alla partenza in salita, alzacristalli elettrici anteriori e climatizzatore manuale. Per la radio CD/USB/AUX sono necessari 280 euro e l’unico colore senza sovrapprezzo è il Rosso Tornado.

Suzuki Celerio – 11.290 euro

La city car nipponica è molto compatta e racchiude in 360 cm sufficiente spazio per 5 passeggeri. Ha 5 porte e può contare su di un bagagliaio dalla capienza di 254 litri, dato tra i migliori della categoria. Le rivali Peugeot 108 e Citroën C1 non fanno meglio di 196 litri, mentre la Toyota Aygo si attesta a 168 litri. L’allestimento intermedio, denominato Easy, è abbinato a un tricilindrico 1.0 12V a benzina da 68 cv e 90 Nm di coppia. Garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 14 secondi a fronte di una velocità massima di 155 km/h e una percorrenza media di 23,3 km/l. Sono di serie 4 air bag, ABS, ESP, il climatizzatore e la radio CD/Mp3 con prese USB/AUX, forte anche della connettività Bluetooth. La Suzuki Celerio è un’utilitaria decisamente conveniente.

Toyota Aygo – 10.450 euro

Grande personalità per la city car giapponese, con tanti elementi originali e caratterizzanti, come il frontale a X, i gruppi ottici posteriori e il portellone in vetro. Supercompatta, misura meno di 350 cm, la Aygo è agilissima in città ma, per contro, l’abitabilità ne risente e nella versione a 5 porte chi siede dietro “respira” meglio. Gli interni sono minimal e di qualità sufficiente, ma i suoi plus sono da ricercare nelle dotazioni di sicurezza: di serie ci sono sei airbag, la frenata automatica di emergenza, l’assistenza alla partenza in salita, il controllo elettronico di stabilità, di trazione e l’avviso in caso di uscita involontaria dalla corsia. È equipaggiata con il motore tre cilindri 1.0 VVT-i a benzina, da 72 cv e 93 Nm, che la spinge a 160 km/h con consumi dichiarati fino a 4,1 l/100 km. Le versioni che beneficiano della riduzione di prezzo, grazie al finanziamento, sono x-play e x-fun (quest’ultima anche in configurazione per neo-patentati).

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