Dopo aver rischiato di vincere il premio “fanfaronata dell’anno” con la promessa di una mirabolante serie di novità – peraltro mai giunte a nulla di concreto – la Lotus cerca di uscire dalla situazione di stallo in cui si trova ormai da anni. Ad oggi, la gamma vive delle inossidabili Elise ed Exige, della poco apprezzata Evora e di null’altro. Ora, però, qualcosa sembra muoversi. Entro il 2019 dovrebbe nascere la prima SUV made in Hethel.

Da tempo si vocifera di una sport utility a marchio Lotus, tanto da arrivare, non più tardi di un paio d’anni fa, a ipotizzare la costruzione in Cina (!) di una 4×4 ascrivibile al costruttore inglese. Nulla di tutto ciò si è realizzato, ma ora le voci sono tornate a farsi insistenti e parlano dell’imminente debutto di una crossover a trazione integrale dalle linee tese, simili alle coupé attualmente in vendita, e dalle superfici vetrate contenute. Una sorta di sportiva rialzata, forte degli interni derivati dalla Evora e quindi mediamente più raffinati rispetto alla consuetudine Lotus.

Il telaio della sport utility inglese non verrà meno alla tradizione, quindi sarà realizzato rigorosamente in alluminio. Lotus, del resto, punta a presentare una vettura in grado di rivaleggiare con la Porsche Macan per prestazioni e sportività, quindi basata su di un pianale da riferimento quanto a rigidità torsionale. Assai probabile anche un generoso ricorso alla fibra di carbonio, dal momento che l’obiettivo dei tecnici di Hethel è contenere il peso dell’inedita SUV entro i 1.600 kg, così da mettere su strada la più estrema crossover al mondo. Un obiettivo da nulla, cui si accompagnerà l’adozione di un impianto d’infotainment più moderno rispetto all’attuale. E il motore? Quasi certamente si tratterà del V6 3.5 Supercharged a benzina attualmente in dotazione a Exige ed Evora, magari ridotto a 3,0 litri di cubatura e, entro il 2022, ibridato così da erogare 500 cv.