Mercedes-Benz Classe S 2018: le terme in abitacolo

19 aprile 2017 - 14:04

Estetica, motore, comfort e assistenza alla guida. Ecco, in estrema sintesi, le quattro direttive lungo le quali si sviluppa il restyling della Mercedes-Benz Classe S, ammiraglia della Stella. A listino dal 2013, la berlina tedesca non poteva che rinnovarsi per arginare l’assalto delle rivali Audi A8, in arrivo a breve, e BMW Serie 7, presentata nel 2015.


Doppio display e comandi touch al volante
Un filo di trucco per una primadonna. La nuova Classe S può contare su gruppi ottici lievemente ritoccati, inedite luci diurne a LED e, soprattutto, su paraurti dalla connotazione più sportiva che in passato. Specie all’avantreno, dove debuttano prese d’aria ampliate. Lieve lifting anche in abitacolo, dove a finiture esclusive si accompagna un travaso di tecnologia dalla recente Classe E. Il “tablet panoramico” a doppio schermo è infatti integrato in un unico cristallo e domina la plancia, permettendo di visualizzare sia le informazioni affidate alla strumentazione sia le opzioni dell’infotainment. La grafica, ampiamente personalizzabile, può essere gestita anche mediante i comandi touch lungo le razze del volante, simili nell’utilizzo a uno smartphone. Rinnovato anche il design delle bocchette d’aerazione e l’interfaccia del sistema multimediale.


I nuovi 6 cilindri debuttano a Shangai
Classe S incarna la massima espressione del lusso, della raffinatezza e della tecnologia secondo Mercedes. Per questo spetta all’ammiraglia portare al debutto, in occasione del Salone di Shangai, i nuovi motori a 6 cilindri in linea da 3,0 litri a struttura modulare, alimentati sia a benzina sia a gasolio. Nel caso dei Diesel, alla S 350 d 4Matic da 286 cv e 600 Nm di coppia si affianca la S 400 d 4Matic da 340 cv e 700 Nm, mentre non sono stati ancora rivelati i dati relativi alla versione a benzina che, in ogni caso, adotterà un alternatore di ultima generazione. Un componente in grado di recuperare energia in frenata e di restituirla in accelerazione, migliorando le prestazioni dell’auto senza i pesi e gli ingombri di un ibrido tradizionale. I tecnici della Casa tedesca hanno comunque lavorato anche sull’ibrido con batterie ricaricabili (plug-in), così da migliorare l’autonomia in modalità puramente elettrica, ora nell’ordine dei 50 km.


612 cv per la S63 AMG e 630 cv per la S65 AMG
Oltre ai nuovi motori a 6 cilindri in linea, a Shangai debutta un V8 4.0 biturbo benzina da 469 cv e 700 Nm forte della disattivazione parziale dei cilindri nelle fasi non di carico. Un’unità riservata alla versione S 560 4Matic cui si affiancano le immancabili varianti sportive S63 e S65 AMG. La prima dotata del V8 4.0 biturbo di derivazione AMG GT nello step da 612 cv abbinato alla trazione integrale, così da scattare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi complice la trasmissione automatica a frizioni multidisco in bagno d’olio AMG Speedshift MCT a nove rapporti. La seconda è invece mossa da un V12 6.0 biturbo da 630 cv e 1.000 Nm di coppia abbinato a un cambio automatico a 7 marce della serie 7G-Tronic, vale a dire del tipo mediante convertitore di coppia.


La nuova Classe S “va in piega”
Un restyling nel segno della guida semi autonoma. E non potrebbe essere altrimenti, dato che tutti i marchi premium stanno lavorando in tal senso. La nuova Classe S beneficia così del rinnovato pacchetto Intelligent Drive che include le funzioni Active Distance Assist Distronic – sulla base delle mappe del navigatore regola la velocità rispettando i limiti – Active Lane Change Assist – è sufficiente toccare il comando degli indicatori di direzione perché l’auto cambi corsia – e Active Steering Assist, ora più preciso, che gestisce lo sterzo con maggiore dolcezza rispetto al passato. Affinamenti per i radar e le telecamere di bordo, mentre le sospensioni adattive beneficiano della funzione Curve, di derivazione Classe S Coupé. Tale tecnologia d’inclinazione predittiva, basata sull’operato dei cilindri idraulici in corrispondenza dei montanti telescopici, varia il punto d’appoggio di questi ultimi in base alla curva percorsa. La vettura “va in piega” in una frazione di secondo, sino a un’angolazione di 2,65°, in funzione della velocità e dell’andamento della strada.

Parcheggio da remoto mediante lo smartphone
La guida semi autonoma della nuova Classe S prevede che, in caso di malore del guidatore, l’auto sia in grado di spostarsi nella corsia di emergenza e arrestarsi, chiamando i soccorsi. Un upgrade hi-tech al pari della possibilità di parcheggiare la vettura da remoto grazie allo smartphone, ai gruppi ottici adattivi a LED dall’eccezionale luminosità e al pacchetto Energizing. Quest’ultimo, coordinando l’azione di diversi accessori, armonizza l’ambiente di bordo in funzione di svariati programmi della durata di dieci minuti che influiscono sulla musica di sottofondo, il massaggio e la climatizzazione dei sedili, la profumazione dell’aria e l’illuminazione diffusa. Un po’ come andare alle terme.


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