L’erede della Renault 5 guida la… Renaulution française

Luca De Meo, Presidente e AD della Casa francese, ha annunciato il nuovo piano industriale a medio termine. Articolato su tre fasi, punta su efficienza, elettrificazione e razionalizzazione della gamma per generare valore e utili, coinvolgendo i marchi Alpine, Dacia e Renault, per la quale arriverà anche l’erede della mitica Renault 5

La rotta è segnata. Per uscire dalla crisi che l’attanaglia, il Gruppo Renault dovrà virare bruscamente, cambiando strategia. Ad azionare idealmente il timone ci sarà Luca De Meo, che ha assunto da qualche mese la carica di Presidente e AD e che ha illustrato per filo e per segno le mosse future del Gruppo Renault (che fa parte dell’Alleanza con Nissan e Mitsubishi). Il piano è assai articolato, ma cercherò di farla breve.

FARE MENO, FARE MEGLIO

Luca De Meo Renault

Scaricato l’ex numero uno dell’Alleanza Carlos Ghosn e naufragata la sua politica di ampliamento sfrenato del business a 360 gradi, il Gruppo Renault – coerentemente con la strategia dell’Alleanza, annunciata a maggio 2020 – cercherà di agire in modo più ordinato focalizzandosi più sul concetto di valore che non sui volumi. Ciò vorrà dire ridurre la capacità produttiva (dai 4 milioni di unità del 2019 al 3,1 milioni del 2025), costruendo la gamma di domani attorno a tre piattaforme, contro le sei previste finora. Un impulso ulteriore sarà poi dato al taglio dei costi fissi e saranno razionalizzati anche gli investimenti in ricerca e sviluppo. Il Gruppo cercherà quindi di focalizzarsi sulle aree geografiche più qualificate, senza proseguire con azioni dispersive ai quattro angoli del pianeta.

UNA RIVOLUZIONE IN TRE ATTI

Luca De Meo Renault

I tempi di quella che De Meo ha definito una Renaulution sono definiti. Tutto si svolgerà in tre fasi. La prima sarà la cosiddetta “Resurrezione”, che durerà fino al 2023 e punterà a generare liquidità, grazie a una risalita dei margini, che dovranno raggiungere il 5%. La seconda, che guarda fino al 2025, vedrà andare in scena il più profondo “Rinnovamento” delle gamme, attuato con modelli in grado di dare un apporto più significativo ai bilancio. Dal 2025 in poi si completerà invece il cambio di paradigma vero e proprio, la “Rivoluzione”, che porterà il Gruppo Renault a trasformarsi da “un’azienda automotive che fa uso della tecnologia” in “un’azienda tecnologica che fa uso dell’auto”.

ALL IN SULL’ELETRICO

Luca De Meo Renault

In moneta sonante, cosa accadrà però di preciso? Nel medio termine saranno lanciati almeno 24 nuovi modelli, circa la metà dei quali si posizionerà nel cuore del mercato, tra i segmenti C e D. La parola d’ordine sarà elettrificazione, una scommessa che sarà cruciale vincere in un momento in cui non mancano perplessità sulle infrastrutture a supporto e sull’effettivo impatto ambientale dell’elettrico. Vediamo a questo punto nel dettaglio cosa bolle in  pentola per i marchi francesi del Gruppo Renault, con una doverosa anticipazione: tra le novità la vedette assoluta è la concept che prefigura l’erede della Renault 5.

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