Nuova BMW Serie 1, cambiamento… trasversale

Sotto la pelle arriva la trazione anteriore e una disposizione meccanica più convenzionale. Così come le linee, per proporzioni completamente diverse rispetto al modello precedente. Il lancio in Italia è previsto a ottobre

27 maggio 2019 - 21:10

Una BMW Serie 1 a trazione anteriore? Non dovete fare la faccia sorpresa: la cosa era risaputa da tempo. Certo trovarsela davanti agli occhi, sul monitor del computer o sullo smartphone, è ben altra cosa. Perché la nuova Serie 1 taglia di netto qualsiasi legame con il passato più recente. Cambiando piattaforma, meccanica e carrozzeria. Per battagliare in modo serrato con le rivali di sempre, Audi A3 e Mercedes classe A in primis.

Diventa anteriore

Dietro la genesi della nuova BMW Serie 1 c’è anche una questione di costi: la piattaforma sulla quale è cresciuta, la FAAR, è un’evoluzione di quella di Serie 2 Active Tourer, X1 e X2 e porta in dote il motore disposto in posizione trasversale, con trazione anteriore (o integrale) inclusa. Più semplicità costruttiva, quindi, ma anche proporzioni più simili alle rivali: il cofano è corto e spiovente, i fianchi alti, i lineamenti aggressivi. Se la lunghezza rimane a 4,32 metri, il passo diminuisce di 2 centimetri rispetto a prima: ciò nonostante, la capacità del bagagliaio aumenta di 20 litri, raggiungendo i 380 totali in configurazione cinque posti, e si può avere il portellone ad apertura elettrica.

Maggior abitabilità

Inoltre, lo spazio interno si annuncia migliorato: BMW sostiene che dietro ci siano più cm per le gambe dei passeggeri, senza contare che il giroporta dovrebbe essere più generoso. La plancia si ispira a quella delle ultime nate di Monaco, con quadro strumenti digitale (optional, così come il navigatore, entrambi da 10,25″) e volendo, anche l’head-up display da 9″. Non mancano nemmeno, a pagamento, i comandi vocali evoluti, che hanno debuttato per la prima volta sulla Serie 3.

Le piace ancora guidare

Se pensate che la nuova BMW Serie 1 si sia imborghesita troppo, però, rischiate di cantar vittoria troppo presto: secondo la Casa, il comportamento stradale sarà da vera BMW. Prova ne siano le sospensioni posteriori, Multilink su tutte, lo sterzo, che si può avere anche con un minor rapporto di demoltiplicazione e l’assetto: base, sportivo (ribassato di 1o mm) o con ammortizzatori adattivi. Altre rassicurazioni arrivano perfino dal reparto motori.

Motori e cambi

Top di gamma, per ora, la BMW M135i xDrive, mossa dal 2 litri turbo benzina da 306 cv con trazione integrale. A scendere, la famiglia dei benzina comprende, al lancio, anche la 118i (1.5 da 140 cv), mentre quella dei diesel offre 116 d (1.5 da 116 cv), 118d (2 litri da 150 cv) e 120d xDrive, con il 2.0 da 190 cv. Cambi manuali a sei marce, doppia frizione a sette e Steptronic a 8 su 120d integrale e M135i xDrive.

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