Prova BMW X2

Slanciata, sportiva ma senza perdere un briciolo di praticità, la nuova BMW X2 arriva come una spina nel fianco delle principali protagoniste del segmento C-SUV premium. Porta in dote una linea decisamente riuscita e una dinamica di guida degna delle coupè BMW

1 marzo 2018 - 18:03

  LIVE  

Dal 1990, anno di presentazione della prima X5 oltre cinque milioni di “X” sono uscite dagli stabilimenti BMW. Una BMW su 3 è una “X”, tra tutte le X, la X1 svolge il ruolo di best seller. Chiedete a BMW se c’era bisogno anche di una X2, la risposta sarà ovvia: assolutamente sì. Sì perché la nuova BMW X2 riesce a combinare perfettamente le due anime delle piccole BMW: la funzionalità (rappresentata da X1 e Serie 2 Active Tourer) e la sportività (con le Serie 2 coupè).
Numero pari
Diversamente da quanto lascerebbe intuire la “numerazione” adottata da BMW, non si colloca tra X1 e X3, bensì alla base dell’offerta all terrain BMW. Con una lunghezza di 4,36 metri è infatti 8 cm più corta (e 7 cm più bassa) della nota sport utility entry level di Monaco.
Una linea di rottura
Se X4 e X6 la buttano sull’arroganza, la X2 propone una linea di coda personale, non troppo spiovente, inaugurando di fatto un nuovo capitolo del design BMW. Una “rottura” rispetto alla consuetudine ribadita dalla presenza del logo dell’Elica lungo i montanti posteriori – un omaggio alla coupé 3.0 CSL del 1972 – e dall’inversione della calandra a doppio rene. Omologata per cinque persone, può contare su di un bagagliaio da 470/1.355 litri. Valori poco distanti da quanto garantito dalla X1 (505-1.550 litri).
190 o 231 cv per il 2.0 turbodiesel
Basata sulla piattaforma modulare a trazione anteriore UKL1, vale a dire il medesimo pianale della più recente generazione della X1 e della MINI Countryman, la X2 è disponibile al lancio con due motorizzazioni 2.0 turbodiesel. Quadricilindrici da, rispettivamente, 190 cv e 400 Nm di coppia (X2 xDrive20d) oppure da 231 cv e 450 Nm in configurazione biturbo (X2 xDrive25d). Alla nota trasmissione automatica a 8 rapporti Steptronic si accompagna la trazione integrale xDrive. Successivamente debutteranno anche in Italia un 2.0 turbo a iniezione diretta della benzina da 192 cv e 280 Nm, proposto nella versione sDrive a due ruote motrici, e i tricilindrici di derivazione MINI 1.5 turbo benzina, con cambio manuale, e 1.5 turbodiesel nelle varianti 2WD e 4WD.
M Sport X, doppia anima

Basta guardarla per capire come la linea di BMW X2 sia di rottura. Ma anche gli allestimenti propongono qualcosa di nuovo. Alle varianti Advantage, Business X ed M Sport si affianca infatti la versione M Sport X. Un “ibrido” inedito. L’assetto high performance viene, infatti, abbinato a un’altezza da terra superiore di 10 mm alla M Sport e a cerchi in lega da 19 pollici. Quanto alla dotazione multimediale e di sicurezza, la X2 attinge a piene mani alle tecnologie già disponibili all’interno della gamma BMW, a partire dall’infotainment ConnectedDrive (ora di serie per le funzioni basilari) e dal controller multifunzione iDrive, passando per i protocolli di dialogo tra vettura e smartphone sino ad arrivare all’hotspot Wi-Fi e ai servizi online. Tra i sistemi di assistenza alla guida, infine, spiccano la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia e il cruise control adattivo con funzione Stop&Go nel traffico. In Italia, la X2 è preordinabile con prezzi da 44.100 euro per la xDrive20d e da 48.350 euro per la xDrive25d. Quando arriveranno le X2 18 con motori meno potenti il prezzo di accesso scenderà a 33.500 euro
  DRIVE  

Auto di rottura ma pur sempre BMW, la X2 mi ha convinto fin dal momento in cui mi sono seduto al posto di guida, ampiamente regolabile in larghezza, lunghezza, altezza. All’interno si trovano tutti gli stilemi BMW rivisti però in una chiave più moderna. Il cockpit è compatto, al centro domina il grande display touch, tutto è a portata di mano. C’è qualità, un bel mix di materiali e anche un po’ di colore in alcuni inserti che non guasta. La numerazione pari la dice lunga, siamo al cospetto di una sportiva o meglio di uno di quei SAV (Sport Activity Vehicle) che la Casa bavarese si è inventata con la X6. Con la X2 però il concetto pare esprimersi ancora meglio.
Alta sotto, bassa sopra
Alta da terra (come la X1), ma bassa nella parte alta (tanto che l’altezza massima è inferiore di 7 cm rispetto a X1) la X2 è slanciata, filante.
Al volante si scopre cosa intendono a Monaco per SAV: l’assetto è sostenuto, ma senza esagerare perché in BMW sono riusciti, in effetti, a creare un mix azzeccato. Se vi brillano gli occhi davanti alle ruotone da 20 pollici stile Hot Wheels (che comunque fanno una gran scena) sappiate che non fanno sconti alla schiena. Nel caso in cui la città sia il vostro terreno di caccia quotidiano optate senza indugio per i cerchi da 19, fanno sicuramente meno scena ma il comfort ne guadagna. In città si apprezza anche il cruise control con funzione stop&go che nel traffico metropolitano o in tangenziale diventa una sorta di pilota automatico davvero comodo.
Un bel mix di potenza e coppia

Volante “ciccio” da impugnare (mi piace tantissimo!) risposta dello sterzo molto sostenuta, motore reattivo (soprattutto se si sceglie il drive mode “Sport”), la X2 non delude quando si tratta di guidare. Lasciati alle spalle gli incroci della metropoli la X2 è libera di sfogarsi sciorinando potenza coppia (anche senza arrivare alla 250d i 190 cv della 2.0d sono sufficienti), un cambio veloce e perfettamente tarato sulle caratteristiche del 4 cilindri di Monaco.
Sportiva sul serio
Guidare la X2 è davvero appagante, in mezzo a tante SUV che si atteggiano a sportive, lei la sportività la mette in mostra sul serio. Agile, ben “piantata”, poco incline al rollio, la X2 fa dimenticare di essere alla guida di un SUV regalando soddisfazioni sportive. La coppiona del quattro cilindri spinge con forza non accusa ritardi il che si traduce anche in sorpassi sicuri e un una velocità massima di 221 km/h. Vero, probabilmente la X2 più attesa sarà la 18d da 150 cv ma questo 20d riesce probabilmente a coniugare al meglio tutte le doti di X2, praticità, sportività ed economia di esercizio visto che facilmente si sta sotto i 7 litri per 100 km quasi tutti percorsi in mappa “Sport”.


Dedicata a chi?
Facile intuire quale potrà essere il potenziale cliente di BMW X2, se il SUV è l’auto del momento e tutti lo vogliono, chi cerca sportività e qualche elemento distintivo troverà nella nuova BMW pane per i propri denti. E lo troveranno anche i concorrenti di un segmento che sta diventando più affollato della metropolitana nell’ora di punta. Un segmento in cui distinguersi non è facile. La X2 ci riesce.

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