Nissan X-Trail MY17: forma e sostanza

6 giugno 2017 - 16:06

La finale di Champions League Juventus-Real Madrid giocata a Cardiff, in Galles, non si è conclusa nel migliore dei modi per i colori bianconeri. Il ricordo amaro della sconfitta è però in parte mitigato, specie per i fan delle SUV, dalla presentazione della nuova X-Trail. La Casa nipponica ha infatti approfittato dello straordinario palcoscenico mediatico per svelare il restyling della propria Sport utility, caratterizzato da una lieve rivisitazione delle linee, volta a conferire maggiore imponenza alla vettura, dall’adozione di materiali di qualità superiore in abitacolo e, soprattutto, dal debutto di sistemi multimediali e di sicurezza d’ultima generazione.


Anche a sette posti
Destinata a raggiungere le concessionarie a ottobre, la nuova X-Trail è disponibile come in passato in versione sia a cinque sia a sette posti. Ora, però, si avvale della calandra “V Motion”, introdotta dalla più recente generazione della Micra, di paraurti ridisegnati con inserti in nero lucido, di fendinebbia rivisti – adesso sono rettangolari anziché circolari – e d’inediti gruppi ottici assistiti dalla gestione adattiva dell’illuminazione oltre che dalla tecnologia LED. Novità, come accennato, anche in abitacolo, dove fanno la propria comparsa un volante dall’estrazione sportiva, caratterizzato dalla parte inferiore della corona piatta, rivestimenti di qualità superiore al passato, la possibilità di reclinare lo schienale del divanetto e la funzione di riscaldamento estesa a tutte le sedute. Non meno rilevante, la capacità di carico passa dai precedenti 550/1.982 litri agli attuali 565/1.996 litri.


Radio digitale e guida assistita
La multimedialità è il vero “cuore” delle vetture d’ultima generazione. Un diktat cui non sfugge la nuova X-Trail che, nell’allestimento top di gamma Tekna, si fregia del sistema audio Bose Premium a 8 altoparlanti, corredato della radio digitale (per la prima volta di serie), della navigazione satellitare e di un display touchscreen con un’interfaccia grafica più intuitiva. L’aspetto hi-tech della SUV nipponica viene ulteriormente rafforzato dal debutto della tecnologia ProPilot, in grado di gestire autonomamente volante, acceleratore e freni della X-Trail durante la marcia in autostrada, a patto di non cambiare corsia. Analogamente a quanto accaduto per la “sorella minore” Qashqai, proprio l’assistenza alla guida è il fiore all’occhiello del restyling della SUV giapponese, dato che alla frenata automatica d’emergenza si affianca il monitoraggio del traffico durante la retromarcia.

Top di gamma il 2.0 dCi da 177 cv
Se le novità in abitacolo sono degne più di un modello completamente nuovo che di un semplice restyling, non altrettanto si può dire per la tecnica, pressoché invariata. La gamma motori si compone infatti, lato gasolio, dei quadricilindrici 1.6 dCi e 2.0 dCi da, rispettivamente, 130 e 177 cv, mentre lato benzina l’unica proposta è costituita dal 1.6 DIG-T (turbo a iniezione diretta) da 163 cv. I turbodiesel, nel dettaglio, sono disponibili con il cambio automatico Xtronic del tipo a variazione continua (CVT), quale alternativa alla più classica trasmissione manuale a 6 rapporti, e con le 4WD. Trazione integrale che si affida alla tecnologia All-Mode 4x4i con possibilità, agendo su di una manopola lungo il tunnel, di optare per le 2WD all’avantreno, le 4WD con distribuzione automatica della coppia tra gli assali in funzione delle condizioni d’aderenza e il programma “Lock” che ripartisce in modo fisso 50-50 i kgm tra avantreno e retrotreno. Tutti i propulsori sono abbinabili, nel caso del 1.6 turbo benzina in via esclusiva, alla trazione anteriore.


Cresce la vocazione stradale
La rivisitazione in chiave moderna di X-Trail non rinnega alcune dotazioni raffinate, comuni alla precedente versione e degne di vetture di categoria superiore. A partire dall’Active Ride Control, una sorta di controllo del rollio, e dall’Active Engine Brake, che permette al cambio automatico di “leggere” l’andamento stradale e lo stile di guida favorendo il freno motore in curva o in fase di decelerazione. Degno di nota anche l’Active Trace Control, mutuato dalla berlina Infiniti M, che parametrando velocità, angolo di sterzata, apertura della farfalla e interventi dell’impianto frenante agisce sulle singole ruote onde ridurre la tendenza al sottosterzo. Un evoluto controllo della stabilità e della trazione. Dimenticata la spiccata vocazione off road di un tempo, la nuova X-Trail non ha nulla da invidiare alle SUV prettamente stradali.


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