OPEL INSIGNIA COUNTRY TOURER : 4 ruote motrici sorprendentemente sofisticate

Staccarsi dal convenzionale ed universalmente approvato non è per nulla facile, si sa. Ciò nonostante in Opel non si fanno intimorire e stravolgono il sistema di trazione integrale del modello precedente. Sarà una scelta vincente?

27 febbraio 2018 - 15:02

In Opel si cambia 
Presentata per la prima volta nel 2013, la versione crossover della Insignia si rinnova portando in dote parecchie novità. Opel ha deciso di operare un grande cambio di prospettiva tecnologica e di abbracciare nuovi orizzonti. Tutto lo scheletro meccanico che muove le 4 ruote motrici viene infatti rimpiazzato con un nuovo sistema in grado di esprimere un concetto differente. A sostituire la precedente soluzione di Borg Warner (Haldex di V generazione) arriva un sofisticato sistema di ultimissima generazione sviluppato dagli esperti inglesi di GKN.  Ad oggi anche 500X, Jeep Renegade, Range Rover Evoque e la sportiva Ford Focus RS montano apparati di trazione integrale sviluppati da questa azienda inglese. Ma in cosa consiste in pillole la principale novità?
GKN all’attacco del convenzionale 
Il sistema montato sulla nuova Insignia è un vero e proprio gioiello di ingegneria. Dimentichiamoci la frizione a lamelle della soluzione Haldex perché ora a gestire la ripartizione di coppia tra gli assali ci pensa qualcun altro. E qualcuno di molto speciale. Abita sull’asse posteriore e ha fatto licenziare non solo la frizione di Borg Warner ma anche il differenziale posteriore. Si chiama Twinster e si compone di due pacchi di frizioni, dedicati alle ruote posteriori. Uno lavora con la ruota destra, l’altro con la sinistra. Questa potente unità è controllata elettronicamente e si occupa di fornire al retrotreno la giusta quantità di coppia. Lo fa in modo estremamente accurato perché è in grado di gestire non solo l’intero assale ma la singola ruota. È in grado di arrivare a configurazioni “estreme” con 0 Nm su un lato e 1500 Nm su quello opposto. Tutto questo con un’architettura semplice che permette alla crossover di Opel di risparmiare peso visto che scompare anche il differenziale posteriore.


Migliora anche l’offroad 
Agli atti pratici ne risulta un’azione di torque vectoring molto precisa che secondo i tecnici Opel garantirebbe un grande incremento nel piacere di guida. L’ Insignia Country Tourer è rialzata di 15 mm rispetto alla versione stradale allo scopo di portarvi su fondi difficili senza esitazioni. Anche perché il nuovo sistema di trazione integrale migliora non solo il comportamento su asfalto ma anche quello in off-road. La trazione integrale è inoltre abbinata al cosiddetto telaio meccatronico FlexRide che adattando la risposta degli ammortizzatori, del pedale del gas e del cambio modifica costantemente la risposta dell’intero veicolo. Alla base c’è il software Drive Mode Control che permette al guidatore di selezionare tra le modalità tour e sport a seconda delle esigenze.

La prova gli rende giustizia 

In Opel sono convinti che questa nuova soluzione porti benefici sensibilmente apprezzabili e non temono di dimostrarlo. Chi prenderà parte al programma Opel Winter Training 2018 potrà apprezzare concretamente i benefici di questa Insignia sulle nevi Austriache di Thomatal.  Andreas  Holl,  Director  Controls  and All  Wheel  Drive  Development  di  Opel afferma che basta disattivare l’ESP (disattivando così anche l’azione di torque vectoring) per percepire il lavoro del Twinster. Holl afferma che “il  confronto tra prima e  dopo  è  incredibile.  Se  fino  a  quel  momento  tutto  era sotto  controllo,  senza  l’ausilio  della tecnica  la prova  finisce  già  al  secondo  pilone”. C’è da credergli? Le foto stuzzicano, non resta che provare di persona!

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Youngtimer – Fiat Tipo, l’auto di Montalbano

1969: la Nasa arriva sulla Luna, in Italia debutta la Fiat 128

Mitsubishi L200 DC Hurricane, un nome una garanzia