Ford e Rallye Sport: un tuffo nel passato

Quando sento pronunciare il nome “Ford” tre fotogrammi scorrono davanti ai miei occhi. Vedo Henry Ford che con sguardo fiero sta accanto alla sua model T, la prima costruita in assoluto. Mi appare poi uno scenario fumoso color vapore in cui scorgo i macchinari della linea di montaggio dove una dopo l’altra le piccole Ford T prendono vita.

La nuvola di fumo cambia poi colore, diventa molto fitta e copre tutto: è una nuvola di sabbia. All’improvviso una luce fioca penetra, sembra giungere da molto lontano. Non ho nemmeno il tempo di pensare a cosa mai possa essere: una Ford Escort RS 1800 arriva lanciata di traverso! Erano i suoi quattro enormi fari tondi a fare luce nella polverosa strada sterrata. La inseguono altre due che corrono impazzite di traverso. Ora ho capito: sono Mikkola, Vatanen e Waldegard. Si allontanano all’orizzonte, sembra tutto finito. Ma comincio a sentire un sibilo sempre più forte, sembra un appartenere ad un propulsore aereonautico: sfreccia Stig Blomqvist su una RS200 inseguito da una Sierra RS Cosworth e da una Escort RS Cosworth. La polvere piano piano si deposita e ritorna la quiete. Ho rivisto il glorioso passato della casa di Dearborn.

Una storia da onorare

Negli anni duemila i modelli RS sono stati un tentativo non del tutto riuscito di far riaffiorare questi ricordi nel cuore degli appassionati. Dal punto di vista dei numeri erano modelli potenti e veloci, ma una spada di Damocle troppo pesante li affliggeva: la trazione anteriore. Al differenziale a slittamento limitato non si poteva chiedere il miracolo: per i puristi l’handling e la motricità risultavano quindi non del tutto soddisfacenti.

Ford Focus RS MKI e MKII blue su una strada a curve

Focus RS MKIII: the masterpiece

Ma ecco che nel duemilasedici viene presentata la terza serie della Ford Focus RS: un capolavoro ingegneristico. L’aspetto che più stupisce è il ritorno alla trazione integrale. Finalmente. Trapelano le prime informazioni tecniche e si scopre che la gestione del sistema è affidata all’elettronica. Diciamolo: si diffonde la paura che sia un noioso sistema guidato da un differenziale centrale Haldex, che sulla carta garantisce elevata motricità non una altrettando elevata emozionalità di guida. Succede però qualcosa di inaspettato. I primi test parlano di una vettura con un comportamento sconosciuto alle rivali hot-hatch che montano trazioni integrali “intelligenti” quali Audi, Volkswagen e Mercedes. La Ford Focus RS sovrasterza, si, avete sentito bene, sovrasterza! Alle tradizionali modalità di guida Normal, Sport e Track viene affiancata per la prima volta la sorprendente modalità Drift che, una volta ingaggiata, permette alla vettura di spazzolare la pista dipingendo a ruote fumanti nastri neri da 235 millimetri. Sembra esser magia! Gli ingegneri Ford Performance per ottenere un simile comportamento dinamico hanno optato per l’adozione di un sistema di trazione integrale intelligente (AWD) sviluppato in collaborazione con l’azienda Inglese GKN drivelines che ora andremo ad approfondire in ogni sua parte.

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