Prova Peugeot 3008 restyling ibrida Plug-in

Rivista nel look, è migliorata anche nella tecnologia. Ecco come va l’ibrida plug-in da 225 CV

Le prove generali Peugeot le ha fatte con la prima 3008. Un po’ SUV, un po’ station wagon e un po’ monovolume, si proponeva come un’alternativa, per le famiglie, alle formule più classiche. Poi, con la seconda 3008, quella del 2016, l’affondo. Linee decisamente più da sport utility e un salto di qualità grandissimo nella qualità degli interni. A distanza di quattro anni, è il momento della Peugeot 3008 restyling. Un restyling di quelli che balzano subito all’occhio.

Sì perché anche a uno sguardo distratto percepisci subito il gran lavoro fatto dai designer, soprattutto davanti. Spiccano i “graffi” laterali sotto i fari, in stile 2008, e la griglia centrale che si “libera” della cornice. Parlando sempre della zona anteriore, i nuovi fari a LED non sono stati solo ridisegnati ma sono anche più tecnologici. In un unico proiettore trovano posto infatti le funzioni di faro, fendinebbia e luce di svolta. A proposito di scarsa visibilità, la « Modalità Nebbia » nei fari full LED ha sostituito i fendinebbia: questa infatti accende gli anabbaglianti con intensità ridotta quando vengono attivati i fendinebbia posteriori.

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