Prova Peugeot 3008 restyling ibrida Plug-in

Rivista nel look, è migliorata anche nella tecnologia. Ecco come va l’ibrida plug-in da 225 CV

COMFORT E PIACERE DI GUIDA

I motivi che portano ad acquistare un SUV ibrido plug-in possono essere molti. Difficilmente, però, il piacere di guida è in cima alla lista delle priorità. Detto questo, se un SUV è anche piacevole da guidare… Perché no? Bene, sappiate che la Peugeot 3008 restyling (nello specifico, la HYbrid) è uno degli Sport Utility che meglio riesce a coniugare il comfort che ovviamente si richiede a questo genere di auto, con un piacere di guida tra le curve superiore alle aspettative.

Peugeot 3008 restyling vista posteriore dinamica

Ovviamente non si sta parlando di una macchina sportiva: il peso delle batterie c’è e si sente, soprattutto nei cambi di direzione, ma la prontezza di sterzo e la buona messa a punto dell’assetto lo rendono molto rapido tra le curve. Ecco, il prezzo di tanta voglia di curve – e ancora una volta, del peso – lo si paga in città sulle sconnessioni più secche, dove la 3008 HYbrid è un po’ più rigida di quello che mi sarei aspettato da un’auto per la famiglia.

Ovviamente, se si parla di divertimento, non si può non parlare delle prestazioni del sistema ibrido Peugeot. In questa variante da 225 CV, anche se non esaltante come in quella da 300 (la 3008 HYbrid4), offre tutto lo spunto che si richiede ai bassi – nulla da invidiare a un 2.0 turbodiesel dei migliori – e allungo agli alti.

CONNETTIVITÀ E SICUREZZA
COMFORT E PIACERE DI GUIDA
QUANTO COSTA
LE CONCORRENTI PIÙ ACCREDITATE